Gasp, l'asticella si è alzata: perché è già il campionato migliore dell'era Friedkin
Tutto in 90 minuti. La Roma è già arrivata a 70 punti, che per la storia recente giallorossa costituisce un traguardo niente affatto scontato, dal momento che questa quota non veniva toccata dalla stagione 2019/20. E con la possibilità ovviamente ancora di ritoccare questo record, così come quello della differenza reti: ora sono 57 i gol segnati e 31 quelli subiti, con un saldo positivo di 26, lo stesso con cui ha concluso proprio la stagione 2019/20 (con 70 punti definitivi). Da lì in poi la differenza reti è sempre stata peggiore di quella attuale. Tra l'altro la Roma non subiva così pochi gol dalla stagione 2017/18 (28), proprio l'ultima in cui è riuscita a qualificarsi per la Champions League (lo scorso anno si è fermata a 35 reti subite). Insomma, in ogni caso il campionato di Gasperini è stato il migliore degli ultimi sei, per cui il migliore dell'era Friedkin, partita ufficialmente ad agosto 2020.
La quota per il quarto posto negli anni è rimasta sempre abbastanza distante alla fine dei conti (almeno 6 lunghezze), ad eccezione dello scorso anno con Ranieri arrivato a un solo punto. E in quattro delle ultime cinque stagioni l'ultima qualificata per la Champions ha chiuso la Serie A con 70 punti (69 nel 2023/24). Insomma, l'orizzonte è proprio questo, ma verosimilmente - viste le tante squadre ancora in ballo - il limite stavolta aumenterà leggermente. Per questo Gasp chiede alla sua Roma ancora un ultimo sforzo, perché niente è ancora concluso. Il segnale in campionato c'è stato, l'asticella si è alzata a Trigoria, nella speranza che basti.
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