Garcia: "Il problema non è il turn over, ma che abbiamo pareggiato. Restiamo calmi, no a giudizi affrettati" - AUDIO - VIDEO
Primo turno infrasettimanale di questo nuovo campionato, quarta partita in quattordici giorni per gli uomini di Rudi Garcia. La Roma domani cercherà i tre punti allo stadio Marassi contro la Sampdoria, per dimenticare le delusioni del pareggio con il Sassuolo di domenica scorsa.
TURNOVER DEI RIMPIANTI - Cambiare cinque giocatori nel match contro gli emiliani rispetto alla sfida precedente di Champions League ha portato un solo punto nelle tasche giallorosse e tanto malumore tra i tifosi. Ma il problema non è stato il cambio dei giocatori, bensì la qualità mostrata in campo: “Dobbiamo giocare bene per vincere, dovevamo fare meglio soprattutto nel primo tempo. Lavoriamo tutti insieme e ho detto certe cose dopo la partita ("hanno corso più quelli che avevano giocato contro il Barça che quelli schierati in campo", NdR) perché ho trovato alcuni giocatori che non avevano ritmo. Forse non avevano giocato abbastanza per farsi trovare pronti. Se non avessi fatto ora il turnover sarebbe stato peggio per chi entrava dopo. Non c’è niente di rivoluzionario, sono cose normali per noi”.
VINCERE PER NON PERDERE L’INTER – Tre punti a Genova per non perdere l’Inter a punteggio pieno in questo inizio di campionato e candidata nella lotta per il titolo: “Il divario è merito dei neroazzurri, noi ad esempio durante le due stagioni passate stavamo a punteggio pieno dopo cinque giornate. E’ ancora presto per dire che il campionato è già chiuso, cosa dovrebbero dire le squadre dietro di noi? La classifica conta sul piano psicologico. Adesso più vinciamo partite, più raggiungiamo la vetta della classifica, per questo sono arrabbiato di non aver vinto con il Sassuolo. Se avessimo fatto una striscia di tre vittorie, avremmo fatto un balze in classifica importante e avremmo staccato altre squadre, questa è la delusione di domenica. Ora dobbiamo guardare a domani”.
CASTAN - Una prima giornata di campionato giocata da titolare, poi più nulla. Prima De Rossi fuori ruolo, poi un Ruediger ancora non al top ("Non lo so, si è allenato a parte, non ho avuto tempo di consultarmi con i medici perché sono venuto qui, alla conferenza. Non so ancora se lo convocherò") hanno sostituito Leandro Castan in difesa, perdendo così le tracce del centrale brasiliano nonostante abbia bisogno di minutaggio per riprendere confidenza con il manto erboso. “È tutto logico, è un anno che non giocava prima della partita con l'Hellas Verona. È stato difficile per lui sul piano fisico, poi c'è anche concorrenza e voglio mettere Leo nelle migliori condizioni. Sta migliorando piano piano, avrà il suo spazio quando sarà al 100%”.
CONFERENZA STAMPA INTEGRALE (Trascrizione a cura di Marco Cruciani)
In questi giorni si è parlato molto di turn over. In giro per l'Europa molte squadre lo hanno fatto, chi ha vinto, chi ha perso. Vuol dire che c'è una regola?“Anche il risultato delle squadre che hanno fatto cambi mostra che non c'è regola. Il problema non è il turn over il problema è che dovevamo vincere, dovevamo giocare meglio soprattuto nel primo tempo. Ora non voglio tornare troppo sulla gara di domenica, ma voglio concentrarmi su quella di domani. Adesso conta solo la Sampdoria”
Come ha trovato la squadra dopo il pareggio di domenica?“Il giorno dopo la partita, abbiamo visto i video della gara. Abbiamo fatto anche cose positive nella partita di domenica. Abbiamo recuperato due volte il risultato e adesso non abbiamo tempo di piangere sui due punti persi. Pensiamo alla Sampdoria”
Ruediger e Castan?“Ruediger ha preso una botta e lo abbiamo fatto allenare a parte. Non so se sarà convocabile, non ho parlato con i medici dopo la conferenza stampa lo saprete con la lista dei convocati. Abbiamo Castan, De Rossi e Gyomber, le soluzioni ci sono”
Le era mai capitato di mettere quattro giocatori destri in difesa e molti mancini in attacco?"Dipende da chi gioca davanti o dietro. Per gli attaccanti esterni non è un problema, possono segnare entrando sul loro piede. Dietro serve un terzino che può attaccare e portare ai cross, e possono farlo tutti i terzini che ho in rosa. Sui centrali è più comune giocare con due destri che con due mancini. Due mancini si vedono poco. Un centrale macino è una cosa rara"
Un pensiero sulle dichiarazioni di Moggi che aveva detto che lei era l’unico responsabile per il pareggio contro il Sassuolo?“Nessun pensiero. Lascio ad ognuno la responsabilità delle proprie dichiarazioni. Io guardo avanti”
In questo momento delicato sente di avere il pieno supporto della società? Si sente in dovere di vincere qualcosa?“La stagione non si ferma alla quarta giornata. Abbiamo fatto gare buone e gare meno buone. Dobbiamo essere tranquilli e motivati. Essere quarti con 8 punti con due vittorie e due pareggi dopo aver battuto la Juventus e aver pareggiato contro il Barcellona non è catastrofico. Conta solo fare una grande gara domani. Siamo un ciclista, pedaliamo a testa bassa per prendere più punti possibile”
Problema di preparazione o alcuni giocatori non si sono fatti trovare pronti?“Lavoriamo tutti insieme e ho detto certe cose dopo la partita perché ho trovato alcuni giocatori che non avevano ritmo. Lavoriamo per questo, io quando parlo lo faccio perché mi sono consultato con lo staff. Alcuni giocatori hanno fatto poche partite per farsi trovare pronti, il problema poteva essere più ampio se non avessi attuato il turnover. Giocando sempre con gli stessi, se c'è un infortunio, per chi è entra è più difficile perché non ha mai giocato prima. Noi facciamo la miglior preparazione possibile, non c'è nulla di rivoluzionario"
Si sarebbe aspettato di stare a -4 dalla vetta dopo quattro giornate?“Chi è davanti ha dimostrato di essere più bravo ma quattro giornate dicono ppoco. E’ troppo resto, la classifica per ora conta più sul piano psicologico che per i punti. Per questo che sono arrabbiato di non aver vinto contro il Sassuolo. Volevo fare una striscia di tre vittorie e staccare chi sta dietro”
Come sta Castan?"È tutto logico, è un anno che non giocava prima della partita con l'Hellas Verona. È stato difficile sul piano fisico, poi c'è anche concorrenza e voglio mettere Leo nelle migliori condizioni e sta migliorando piano piano, avrà il suo spazio quando sarà al 100%. E' tutto tranquillo, tutto normale"
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