Garcia: "Dzeko sta ritrovando la forma fisica. La Juve resta favorita per lo scudetto" - AUDIO - VIDEO
La sosta per gli impegni delle nazionali è finalmente conclusa, si torna alla normalità. A due settimane di distanza, Rudi Garcia rientra nella sala conferenze di Trigoria per presentare la sfida contro l’Empoli di domani pomeriggio: “Metterò in campo una squadra che può passare attraverso diversi moduli, il nostro obiettivo è quello di allungare la serie di vittorie, dobbiamo essere pronti. Domani non dobbiamo sottovalutare l’Empoli, ha vinto col Sassuolo, ha pareggiato con il Napoli. È una squadra con tanta qualità collettiva. Noi dobbiamo essere al 200% per vincere questa partita”.
DZEKO E CASTAN - Quella con i toscani allenati da Giampaolo sarà la prima di un tour de force di sette partite in soli 22 giorni, in cui ci sarà bisogno di tutti, a partire da Dzeko: “E’ stato gestito bene dalla nazionale bosniaca, non era pronto per giocare e non ha giocato. Non è al 100%, ma abbiamo guadagnato dei giorni. Oggi ha fatto tutto l’allenamento con la squadra, piano piano sta ritrovando la forma fisica, giocando senza paura”. Inevitabile una domanda anche sulle condizioni di Castan, sparito dai radar dopo la prima partita stagionale con il Verona: “Con lui ho un rapporto particolare, è quasi un mio figlio. Non ci sono problemi, il suo momento arriverà, se non domani sicuramente in queste 7 partite. Sta migliorando, gli manca ancora il ritmo non solo in partita ma anche in allenamento. È stato fuori un anno, non abbiamo la bacchetta magica. Io sono con lui, è un giocatore importante”.
PALLOTTA - Ieri pomeriggio il presidente Pallotta ha tenuto una chat con i tifosi giallorossi in cui ha dichiarato che questa squadra deve puntare al titolo in campionato, anche se per Garcia “la favorita resta la Juventus”. Il tecnico francese però è consapevole dei mezzi della sua rosa: “Il campionato è più aperto quest’anno e noi ci impegneremo per smentire i pronostici. Per fare una grande stagione con un grande traguardo finale ci serve anche non avere infortuni di lunga durata come quelli di Castan e Strootman lo scorso anno”. “Il presidente – prosegue l’allenatore sul problema dello sciopero della curva Sud - ha sempre fatto e farà sempre le cose migliori per la sua Roma ed i suoi tifosi. Soffriamo tutti questa situazione, speriamo che si risolva presto. Le parole del presidente sono un bel segnale per i nostri tifosi”.
MIGLIORARE LA DIFESA - Per poter vincere c’è da migliorare sicuramente l’aspetto difensivo: “Possiamo fare meglio. Ho rivisto i gol che abbiamo subìto, sono tutti differenti, anche per problemi individuali. Miglioreremo. I difensori devono essere difensori veri. A centrocampo devono sostenere di più la difesa”. Importante, però, non dimenticare la fase offensiva: “La cosa che non voglio è non perdere la voglia di andare in attacco, per vincere le partite bisogna segnare. Dobbiamo trovare equilibrio tra prendere meno gol e le reti segnate”.
STROOTMAN - Ad aiutare la squadra tra pochi mesi ci sarà anche l’olandese: “Kevin non l’ho mai visto così bene dal primo infortunio, così sereno. Questo tipo di infortunio richiede tempo e dobbiamo lasciarglielo, siamo fiduciosi. Lo aspettiamo per il suo ritorno al 100%”. La speranza di tutti è che avvenga il prima possibile”.
Di seguito la conferenza stampa integrale.
Come sta Dzeko?"Prima bisogna dire che, anche se siamo rimasti sempre in contatto con la nazionale bosniaca, lo hanno gestito bene. Non era pronto per giocare e non ha giocato. Era possibile entrare in gioco, soprattutto nella seconda partita, ma lo hanno gestito bene. Non è al 100% ma almeno abbiamo guadagnato dei giorni. Oggi ha svolto l'intero allenamento con la squadra, cosa che ieri non ha fatto. Piano piano sta ritrovando la forma fisica e il fatto di giocare senza paura".
Il presidente Pallotta ha parlato con i tifosi, soprattutto riguardo la questione dello sciopero della Curva Sud. Lei spera possa cambiare qualcosa?"Si, lo spero tanto. Il presidente ha sempre fatto e farà sempre le migliori cose per la sua Roma e per i suoi tifosi. Soffriamo tutti questa situazione e speriamo si risolvi presto. Le parole di Pallotta sono un bel segnale per i nostri tifosi".
Domani pensa di riproporre il modulo tattico di Palermo o il consueto 4-3-3?"Abbiamo lavorato su entrambe le cose, e metterò in campo una squadra che può passare in partita dall'uno all'altro, più un terzo modulo che conosciamo bene. L'obiettivo è di dare problemi all'avversario per vincere la partita, per allungare la nostra serie di vittorie che abbiamo iniziato con il Carpi e continuato a Palermo. Dobbiamo essere pronti e soprattutto non dobbiamo sottovalutare l'Empoli che ha vinto contro un Sassuolo che non aveva mai perso, ha pareggiato contro il Napoli, vuol dire che è una squadra che ha caratteristiche precise e tanta qualità collettiva. Noi dobbiamo essere al 200% per mettere tutto in campo e vincere questa partita. Niente pensieri ad altre cose che sul campionato".
Domani De Rossi sarà confermato difensore centrale o rivedremo Castan?"Tutto è possibile, Dani fa benissimo in difesa, ma anche con l'assenza di Keita non lo potremmo mettere per sette partite in difesa. Non è possibile perchè a centrocampo mi mancano delle soluzioni per un regista di ruolo, come lo fa De Rossi e come lo fa Keita. Per tutta la stagione, ma soprattutto per queste sette partite, ci serviranno due centrali che saranno ovviamente Castan e Ruediger. Ci serviranno già da domani ma anche sulla striscia delle sette partite".
Pallotta ieri ha anche detto che questa Roma è stata costruita per vincere lo scudetto. Lei dice che la favorita è la Juventus, ci ha ripensato?"No, la favorita è la Juventus. Hanno vinto quattro scudetti di fila, è normale sia così. Il campionato è più aperto quest'anno e noi ci impegneremo per smentire i pronostici. Per fare una grande stagione con un grande traguardo ci serve anche non avere infortuni di lunga durata come l'anno scorso con Castan e Strootman".
Conte ha speso delle belle parole per la città e per lei, nonostante vi siate beccati spesso quando lui era alla Juve. Lei in quelle parole ci ha visto una ipotetica candidatura alla panchina della Roma? "Quando siamo avversari è normale che il gioco mediatico è, non solo difendere la propria squadra, ma anche stuzzicare la squadra avversaria, e lui è sempre stato leale. Antonio sta facendo grandi cose con la nazionale, io non leggo ogni giorno le dichiarazioni di tutti, so che qua serve vincere altrimenti, e non mi riferisco alle parole di Conte, c'è sempre gente che è insoddisfatta. Lo ha detto anche Luciano Spalletti qualche giorno fa. Non è così che si costruiscono le future vittorie. A parte seguire la mia strada, mi interessa solo continuare a lavorare al massimo con il mio club e la mia squadra".
Lei può dare una previsione di quando può rientrare in campo Castan? C'è molto ottimismo sul recupero di Strootman, è fiducioso di riaverlo ad inizio del prossimo anno?"Per Kevin lo spero, dal primo infortunio non l'ho mai visto così bene e sereno. Sta lavorando bene. Questo tipo di infortunio, quasi il terzo sullo stesso ginocchio, richiede tempo e glielo dobbiamo lasciare. Ma sono fiducioso, non sono un medico ma mi sembra che stia rispettando i tempi, lo aspettiamo. Con Castan ho un rapporto molto particolare, è quasi come un figlio. Sarò davvero contento quando rientrerà al 100%. Non ci sono problemi, il suo momento arriverà se non è domani sarà nella striscia di queste sette partite. Sta migliorando, ma gli manca ancora il ritmo non solo della competizione ma anche degli allenamenti perchè è stato fuori un anno. Non si può tornare al 100% con un colpo di bacchetta magica. Ma lo vedo bene, sereno, entusiasta, ho parlato tanto con lui, sa che lo spingo e sono onesto con lui. C'è concorrenza, quando sarà il migliore di nuovo, e lo spero perchè per noi è molto importante, ritornerà ad essere il difensore importante del futuro. Non dimentico quello che ha fatto nel mio primo anno".
La Roma è il miglior attacco della serie A ma prende troppi gol. E' un problema tattico, di concentrazione o di approccio? Come sta Ruediger?"Antonio è guarito del suo problema, così come per Leo dovrà tornare al suo livello con gli allenamenti e al gioco. Se vinciamo tutte le partite fino alla fine del campionato per 4 a 2 sono d'accordo. Penso che sul piano difensivo possiamo fare meglio, ma ho rivisto anche tutti i gol presi, e non c'è un parametro che torna sempre, sono gol differenti anche per errori individuali. Ovviamente però miglioreremo come squadra, ma i difensori devono essere difensori veri. A centrocampo devono coprire maggiormente la difesa e la prima linea difensiva si deve impegnare maggiormente, ma queste sono cose ovvie da scuola calcio. Non voglio però perdere la voglia di andare sempre in attacco a cercare il gol, perchè per vincere le partite bisogna segnare. Con trentotto 0 a 0 si va in serie B. Dobbiamo trovare un equilibrio tra prendere meno gol e segnarne tanti".
Lei si sente più responsabilità sulle spalle dopo le parole di Pallotta?"Quando gioco lo faccio sempre per vincere, sia per professione che nella vita privata. Quando sono arrivato avevo voglia di vincere tutto, dopo facciamo di tutto per farlo sapendo che c'è un processo di miglioramento che dobbiamo seguire. Penso che l'abbiamo seguito da quando sono arrivato, anche il presidente dice che è iniziato da due anni e mezzo, vuol dire da quando sono arrivato. Facciamo sempre in modo di migliorare, non solo la rosa ma anche i dettagli, la preparazione, il gioco e, ovviamente, i risultati".
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