Forzaroma.info News AS Roma Fulmini nel cielo, spettacolo in campo: Koné si prende il Mondiale e fa felice la Roma

Fulmini nel cielo, spettacolo in campo: Koné si prende il Mondiale e fa felice la Roma

Redazione
Il debutto da favola del francese: qualità, palleggio e tanta sostanza. Gli occhi del Mondo sono tutti sul centrocampista giallorosso

Koné si è preso la scena davanti agli occhi di tutto il mondo. Nella notte italiana è arrivato il suo debutto ai Mondiali. Un esordio da favola, che conferma ancora una volta il valore del centrocampista francese. A Roma lo sapevano già. Ma contro l'Iraq, Koné ha dominato il centrocampo. Qualità, pressing, equilibrio, compattezza. E quasi nessuna giocata sbagliata. Gli ingredienti perfetti per una prestazione di altissimo livello. Nemmeno i fulmini hanno fermato la sua corsa. Dopo il primo tempo, il match è stato sospeso per quasi due ore a causa del maltempo. Alla ripresa, però, Koné è tornato in campo con la stessa intensità. Ha giocato tutti i 90 minuti, confermandosi uno dei migliori in campo. In Francia i tifosi sono già pazzi di lui. C'è chi lo vuole titolare fisso nelle prossime partite. Chi lo mette davanti a Tchouameni. E chi, più semplicemente, lo definisce un autentico fenomeno. A Trigoria, intanto, possono sorridere.

I numeri di Koné

Basterebbe un dato per raccontare la prestazione monstre di Koné: quello sui recuperi. Ben sei. Quando un avversario si trova davanti il centrocampista giallorosso, il rischio di perdere il pallone aumenta sensibilmente. L'Iraq se n'è accorto subito. Davanti a sé ha trovato un autentico muro. Dove c'era Manu, il pallone spariva. E una volta riconquistato, ripartiva immediatamente l'azione. Proprio come accade con la Roma. E ora anche con la Francia. Ma la sua partita non si è limitata alla fase difensiva. C'è stata anche tanta qualità nel palleggio. Koné ha chiuso con il 92% di precisione nei passaggi. Il 91% nella metà campo avversaria e addirittura il 94% nella propria. Nessun lancio lungo degno di nota. Ma a Roma lo sanno bene: non è quella la sua specialità. Non è un crossatore. Non è un regista che vive di aperture da quaranta metri. Le sue qualità sono altre. Recupera palloni, rompe le linee avversarie e dà ritmo alla manovra. Gasperini lo sa. Deschamps lo sa. E dopo questo debutto mondiale, lo sa anche il resto del pianeta. Una vetrina importante per il francese. E una notizia che, in prospettiva, può fare felice anche la Roma.

La Roma sorride, la Premier lo aspetta

Un bicchiere mezzo pieno o mezzo vuoto. Da una parte la Roma si gode uno dei suoi giocatori migliori. Dall'altra sa che potrebbe presto doverci rinunciare. Il 30 giugno si avvicina e serve una cessione importante. L'indiziato principale resta proprio Manu Koné. A Trigoria sperano di incassare almeno 50 milioni. Almeno. Perché prestazioni come quella vista al Mondiale non fanno altro che aumentarne valore e appeal. Il francese continua a guardare con interesse alla Premier League. Arsenal e Chelsea restano alla finestra. Anche l'Atletico Madrid segue la situazione e spera di inserirsi. La Roma osserva. E incrocia le dita. Gasperini, dal canto suo, non vorrebbe privarsi di un giocatore così. La prima apparizione di Koné al Mondiale ha spiegato perfettamente il motivo. Intensità, recuperi, qualità e personalità. Tutto quello che serve al calcio del tecnico piemontese. Allo stesso tempo, però, esibizioni di questo livello attirano inevitabilmente l'attenzione dei grandi club. E quei 50 milioni richiesti dai giallorossi potrebbero anche non bastare più. L'alternativa porta a un altro nome: Soulé. Se dovesse essere l'argentino a garantire la plusvalenza necessaria, allora Koné potrebbe restare nella Capitale. E Gasperini avrebbe la possibilità di costruire il suo centrocampo attorno al francese. Con un obiettivo chiaro: affrontare la Champions con un giocatore Mondiale.