“Francesco, vieni al Torino”: la proposta di Mihajlovic a Totti e quel no per amore della Roma
Totti poteva giocare ancora. Niente Genoa o Como a 45 anni. Ma subito dopo il ritiro. A poche settimane dall'addio al calcio, infatti, arrivò una telefonata destinata a rimanergli impressa. Dall'altra parte c'era Mihajlovic, il suo amico scomparso troppo presto. Quello che, dopo averlo visto appendere gli scarpini al chiodo, provò a convincerlo a tornare in campo. Destinazione Torino. A raccontarlo è lo stesso Totti nel libro Oltre. “Francesco, vieni a darmi una mano al Torino? Cosa te ne frega, giochi ancora un anno, ti metti davanti alla difesa”. La prima reazione di Francesco, fu emblematica. “Ma poi la gente cosa dirà?”. Mihajlovic non aveva dubbi: “Alla gente ci penso io. Vieni, ti diverti tu, mi diverto io e si divertono i tifosi”. Totti, a quel punto, la buttò sul ridere. “E che famo, er circo?”. Ma quella telefonata se la ricordava bene. Si era appena ritirato dal calcio, da poche settimane, e Sinisa sembrava davvero convinto di poterlo riportare in campo. “France, ma cosa hai da fare?”. “Un c...., Sini”.
Il piano era già chiaro. Un'altra stagione, con il Torino. Mihajlovic voleva Totti davanti alla difesa e provava a convincerlo facendo leva su quello che avrebbe trovato in granata. “Qui è tutto magico, Francesco. C'è la storia, la passione, la gente, Superga. Ogni volta che la guardo da Torino mi commuovo. Pensa a quanto hanno sofferto i tifosi, bisogna restituire loro qualcosa. Basta una scintilla e diventa un incendio. Un bell'incendio”. Una scintilla. Quella che, secondo Sinisa, Totti avrebbe potuto accendere a Torino. La risposta dell'ex capitano, ironica: “Ti servono i pompieri, non io”. Ma Mihajlovic non mollava. “Ma tu pensaci”. E Francesco ci pensò. Solo che, alla fine, il ragionamento rimase quello di sempre. Quello che aveva guidato tutta la sua carriera. “Grazie Sini, ma c'è solo la Roma. Scusa”.
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