Forzaroma.info News AS Roma Francesco Totti: un assist ogni 90’. Nessuno come lui in serie A
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Francesco Totti: un assist ogni 90’. Nessuno come lui in serie A

Francesco Balzani
Solo due le apparizioni da titolare: con Sassuolo e a Frosinone. Poi panchine, infortuni, polemiche e qualche scampolo di partita prima di tornare a giocare più di 45’ ieri sera col Bologna

Tre assist e un gol. Numeri che letti oggi (alla 32° giornata) e abbinati a un nome così (Francesco Totti) farebbero bocciare immediatamente la stagione del capitano bollandola come la più deludente di sempre. Poi però aggiungiamo tre numeri: 271, ovvero i minuti totali messi insiemi dal numero dieci fin qui in campionato. Appena tre gare complete da 90’, il minimo storico ovviamente da quando è diventato professionista.

NESSUNO COME LUI - Solo due le apparizioni da titolare: con Sassuolo e a Frosinone. Poi panchine, infortuni, polemiche e qualche scampolo di partita prima di tornare a giocare più di 45’ ieri sera col Bologna. Nonostante questo, come detto sopra, ha realizzato tre assist vincenti. Nessuno in serie A ha una media così alta tra minuti giocati e assist fatti. I primi in classifica per numero di passaggi vincenti sono Pjanic e Insigne con 10 appoggi da gol. Il bosniaco però ha disputato 2373’, il napoletano 2312’. Dietro di loro tra gli altri: Bonaventura, Pogba, Meggiorini, Saponara, Dybala, Callejon, Hamsik, Birsa, Muriel, Pavlovic, Peres, Cassano, Cuadrado, Perotti, Salah, Vazquez, Kalinic, Ilicic, Valero, Niang, Zielinski, Sansone, Morata, Belotti, Perisic, Klose.

Tutti loro hanno superato quota 1500 minuti in stagione tranne il tedesco laziale che si è fermato a 1036’ e si piazza quindi al secondo posto della media presenze-assist. Totti è al primo indiscusso: 1 assist a partita, 1 ogni 90’. Più un gol. Nessuno ha fatto meglio con quei minuti a disposizioni. “Giocate”, sì ma che spesso bastano a risolvere le partite. Anche se abbinate a una forma fisica non più da ventenne, e ci mancherebbe.

SEGNALI DIVINI - Sette apparizioni in tutto, e in tutte e sette Francesco ha lasciato il segno in un modo o nell’altro: col Frosinone è diventato il 3° giocatore più presente in serie A scavalcando Pagliuca, col Sassuolo ha messo a segno il gol numero 300, col Carpi in meno di dieci minuti ha regalato l’assist a Salah e allungato a 89 gli avversari affrontati in carriera, col Milan è sceso in campo nell’ultima di Garcia a Roma, col Frosinone al ritorno ha messo Pjanic davanti al portiere per il gol che ha chiuso il match, col Bologna ha permesso a Salah di raggiungere il pari. Basteranno questi segnali “divini” a convincere Pallotta?