Foti: "Mou creò qualcosa di magico, Gasp perfetto per Roma". Poi parla dell'addio
Salvatore Foti, ex vice di José Mourinho ai tempi della Roma e oggi allenatore svincolato dopo l'esperienza alla Sampdoria, ha rilasciato un'intervista al Corriere dello Sport ricordando alcuni momenti in giallorosso. Ecco le sue parole:
Cosa ricorda della sua esperienza alla Roma? "Alcuni gesti non li rifarei, ma alla squadra devi trasmettere qualcosa. Si gioca tutti insieme, panchina compresa. Che cosa rifarei? Se parliamo di Roma, tutto: un’esperienza che ti entra dentro completamente, quando mi chiamò Mou per essere il suo vice ero felice come un bambino la mattina di Natale".
Tirana, 25 maggio 2022. "Tirana è per sempre. Impossibile scegliere il ricordo più bello, ce ne sono talmente tanti... Uno lo posso rivelare. Sapete quanto è durata la riunione prepartita il giorno della finale? Ve lo dico io: trenta secondi, forse quaranta. Non siamo arrivati al minuto".
Le parole di Mourinho? "Eccole: non vi devo dire nulla, dobbiamo solo prendere la coppa e portarla a Roma. Si era creato qualcosa di magico. Al netto dell’inevitabile timore che porta una finale, c’era veramente la convinzione che avremmo vinto. José ne aveva fatte tante di partite così, tutta l’organizzazione passava da lui".
Un anno dopo, Budapest. "Ancora adesso non riesco a guardare con serenità una partita di Europa League. Fa davvero male. Quella coppa la meritavamo noi. Tornati a casa non parlai per 20 giorni, avevo gli incubi".
Gasperini è invece quello perfetto per la Roma? "Certo che sì. Lo dimostrano i fatti. È uno dei migliori in Italia e io sono contento per tanti dei nostri ragazzi. Sento ancora Pellegrini e Mancini, soprattutto. Lorenzo mi è venuto a trovare quando ero in ritiro a Frosinone, persona speciale».
E con la Roma, invece? Cosa successe in quei giorni di gennaio del 2024? "Non lo so, posso dire che l'esonero di Mourinho, e di conseguenza di tutto lo staff, fu per tutti una bella botta. L’anno di Budapest avevamo vissuto una stagione magica, fino ad aprile eravamo sempre in piena lotta Champions, poi si fecero male alcuni giocatori, tra cui Dybala e Smalling, e decidemmo di puntare tutto sull’Europa League".
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