Florenzi torna sulla gara col Sassuolo: "Ci è mancato solo il gol". Il mondo calcistico s'inchina ai 300 gol di Totti
Il giorno seguente una delusione si ha la testa più lucida per poter ragionare a freddo. Il dibattito sul pareggio di ieri pomeriggio contro il Sassuolo continua a tenere banco in radio, negli uffici, sui social network. Eppure di tempo ce n’è poco: tra 48 ore la Roma torna subito in campo per disputare la gara valida per la quinta giornata di campionato. L’avversario questa volta è la Sampdoria di Walter Zenga, l’arbitro dell’incontro sarà il fischietto di Livorno, Luca Banti. Garcia ha subito chiamato i suoi a raccolta sui campi del centro sportivo ‘Fulvio Bernardini’ di Trigoria per il primo dei due allenamenti di preparazione alla trasferta di Genova. Chi ha giocato ieri ha svolto lavoro di scarico, tutti gli altri hanno eseguito un’esercitazione sul possesso palla. Al termine, i due gruppi si sono riuniti per un focus tattico. Contro la Samp mancherà nuovamente Szczesny (alle prese con un lavoro personalizzato), mentre Dzeko, Digne e Florenzi dovrebbero tornare in campo dal primo minuto.
FLORENZI NIPOTE D'ITALIA – Proprio il terzino giallorosso, l’uomo della settimana grazie all’eurogol messo a segno nell’esordio in Champions League contro il Barcellona (l’Uefa ha inserito la sua rete tra i gol più belli degli ultimi 7 giorni), è intervenuto come testimonial d’onore all’iniziativa “Millepiazze per i nonni d’Italia”, campagna di sensibilizzazione e raccolta fondi a favore degli anziani. Dopo quel famoso abbraccio con Nonna Aurora esattamente un anno fa in occasione della rete segnata contro il Cagliari, Florenzi è diventato il nipote più amato di tutto il paese: “Con lei ho un bel rapporto, fatto di chiamate e di ‘in bocca al lupo’ prima delle partite. A volte mi porta bene, speriamo di poterle dare anche altre gioie”. Presente all’evento anche il direttore generale della Roma, Mauro Baldissoni: “È un grande privilegio occuparci di questa manifestazione. Vogliamo utilizzare questa piattaforma per aiutare al meglio le persone che vivono nel disagio. Con la nostra fondazione Roma Cares stiamo cercando di unire tutto il calcio e raccogliere fondi per attività sociali”. Il dirigente romanista ha poi raccontato un simpatico aneddoto della sua infanzia: “Mia nonna paterna mi faceva il pranzo la domenica, appena finito mi metteva il canale dove Lamberto Giorgi sedeva dietro un bancone e raccontava la partita della Roma. Non potevo ancora seguire la partita allo stadio perché ero piccolo, mia nonna in questo modo me la faceva sentire”.
"IERI CI E' MANCATO SOLO IL GOL" – Ovviamente non poteva mancare un commento su quanto accaduto in campo contro il Sassuolo di Di Francesco: “Ieri ci è mancato soltanto il gol del 3-2 per portare a casa la vittoria – ha dichiarato Florenzi ai cronisti presenti all’evento – Abbiamo un diverso approccio con le squadre piccole rispetto alle grandi? Non credo. Noi cerchiamo di affrontare tutte le partite alla stessa maniera, provando sempre di raggiungere la vittoria e portare a casa i tre punti. Alle volte purtroppo non arrivano, dobbiamo fare un mea culpa, cercare di trovare gli errori e superarli”. Una delle colpe date a Garcia ieri è stata proprio quella di non aver inserito sin dal primo minuto il terzino di Vitinia: “Queste sono considerazioni che fa il mister, noi dobbiamo solo cercare di farci trovare pronti. Siamo tutti a disposizione sua. Il turn-over? Il tecnico fa le sue scelte, noi dobbiamo essere bravi a fare quello che chiede”.
ITURBE CHIEDE SCUSA – Roma-Sassuolo ha rappresentato anche il ritorno in campo dal 1’ di Juan Manuel Iturbe. L’esterno d’attacco, però, ha deluso le attese di Garcia, che al 49’, a soli 4’ dall’inizio del secondo tempo, ha deciso di sostituirlo in favore di Iago Falque. L’argentino non ha certamente apprezzato il cambio, lasciando il campo più adirato che mai ed evitando persino di sedersi in panchina. Già nella serata di ieri Iturbe aveva porto le sue scuse ai compagni di squadra, ribadendole faccia a faccia in occasione dell’allenamento odierno a Trigoria. Prima della seduta, il giallorosso ha avuto modo di chiarirsi con l’allenatore, che ha spiegato ad Iturbe le motivazioni della sostituzione. Tutto è bene quel che finisce bene, ma, come da regolamento interno, il numero 7 sarà multato.
IL MONDO CALCISTICO ELOGIA LE 300 PERLE DI TOTTI – Un pareggio che non ha soddisfatto nessuno, eppure il 20 settembre sarà ricordato come il giorno in cui Francesco Totti ha raggiunto quota 300 nella colonna dei gol messi a segno in carriera. Tutti con un’unica maglia, quella della Roma. Quello che conta è l'andamento della squadra, vero, ma il mondo del calcio non poteva che elogiare il capitano giallorosso per il traguardo raggiunto. Questa sera il canale tematico della società ha trasmesso un documentario a lui dedicato, dal titolo “L’ascesa di un mito”. Il presentatore della serata, Carlo Verdone, ha dato il via all'evento a modo suo: "300 volte Francesco Totti è una cosa incredibile, chi è il giocatore che segna 300 goal. Solo un grande atleta solo un uomo dotato di estro, di visione del campo, di grande potenza fisica. Francesco è Francesco". Tra i tanti personaggi intervenuti anche Abel Balbo, suo compagno ai tempi dell’esordio del numero 10: “Ricordo il suo esordio, fu in grado di saltare tre o quattro giocatori. Sapevamo che dietro quel ragazzino poteva nascere un campione”. Gli fa eco Giuseppe Giannini: “Ricordo l’azione del suo primo goal, colpì perfettamente la palla e uscì fuori iun tiro imparabile. Aveva già da giovane la spregiudicatezza del campione, di colui che poteva decidere cosa fare sempre nel migliore dei modi”. La palla poi passa a Vincent Candela, suo compagno di squadra in quel 17 giugno 2001 rimasto impresso nella storia: "Noi quel giorno avevamo Francesco Totti, per me è stato un onore aver fatto l’assist a Francesco. Sembra un gesto facile il suo, ma è un gesto di una gran classe, di un’eleganza, di un’intelligenza perché la palla non era facile da colpire. Un gol della 'Madonna', come si dice a Roma". Per commentare il 100esimo gol di Totti arriva un ospite d'onore, Daniele De Rossi: "In quella partita cui si è caricato la squadra sulle spalle, in quell’occasione ci ha portato al pareggio, ma in altre anche alla vittoria. Può tirare a giro, può tirare forte, può tirare come vuole". Poi è il turno di altri due compagni attuali, Miralem Pjanic e Maicon. "Francesco non si pone limiti - dichiara il bosniaco - e si vede dai goal che ha fatto. È un calciatore che non si ferma. Tutto quello che ha fatto fino ad adesso è straordinario lo si può apprezzare ogni giorno che lo abbiamo qua. E' un calciatore formidabile, tutto quello che succede se lo merita. Oggi è al punto più alto della classifica, è il migliore di tutti i tempi", mentre per il brasiliano "è un gran piacere entrare tutto i giorni negli spogliatoi e vedere Francesco, oltre ad essere un grande calciatore è un grande uomo, si vede fuori dal campo. A me fa veramente piacere che lui abbia raggiunto questi obiettivi". "Ricordo tanti momenti passati insieme – dichiara Alessandro Del Piero – abbiamo avuto l’onore di giocare per squadre diverse, diventarne capitani e rappresentare la grande rivalità che c’è fra queste due squadre, ma questo ci ha sempre permesso di stimarci a tal punto di rispettarci”. Dopo l'ex bianconero, è il turno di un'altra bandiera, Javier Zanetti: “Totti è un grandissimo campione, non solo in campo ma anche fuori. È la bandiera della Roma da tanti anni e ci sarà per sempre. Affrontare campioni di quel calibro lì è sempre un orgoglio, sopratutto per tutti i tifosi che amano il calcio”. Le congratulazioni per l’obiettivo raggiunto sono arrivate anche da Roberto Mancini: “Complimenti a Francesco Totti – scrive il tecnico dell’Inter su Twitter – per il 300° gol con la maglia della Roma. Straordinario campione e professionista esemplare!”. Il presidente della Lega di Serie B, Andrea Abodi, ha definito il capitano giallorosso a “un patrimonio comune”. Sicuramente lo è stato per la Roma in questi 24 anni di carriera.
INCONTRI DI PRESENTAZIONE DEL NUOVO STADIO – Da domani 22 settembre parte un ciclo di incontri dell’Osservatorio sullo Stadio di Tor di Valle, volto a presentare ai cittadini i progetti sull’area del futuro impianto giallorosso. In occasione del primo appuntamento, in programma alle 9.30 alla Casa della Città, si tratteranno gli aspetti ambientali del progetto alla presenza di Andreas Kipar, architetto paesaggista di fama internazionale. Saranno presenti all’evento Francesco Ferrante e Roberto Della Seta per Italia Green, e Giovanni Marroccoli per Lend Lease, l’assessore alla Trasformazione urbana Giovanni Caudo, l’assessora al Patrimonio Alessandra Cattoi, Andrea Santoro, presidente del Municipio IX, Stefano Michelato, assessore all’Urbanistica del Municipio IX, Marzia Colonna, assessora ai Lavori pubblici del Municipio XI, l’Osservatorio cittadino di Tor di Valle, costituito da associazioni di cittadini dei due municipi. Gli incontri continueranno nelle prossime settimane. I temi che verranno affrontati sono molteplici: la qualità della progettazione architettonica, la mobilità e le soluzioni logistiche, l’impatto economico sulla città, l’offerta sportiva e i servizi per il mondo degli eventi e dell’intrattenimento. La voglia di conoscere meglio il futuro stadio della Roma in città sale sempre di più.
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