Finalmente Koné: con Manu è tutta un'altra Roma. Senza di lui subisce il triplo dei gol
Come sarebbe andata a Old Trafford se la Roma avesse avuto Manu Koné? Forse si sarebbe fatta rimontare comunque, o forse lo United avrebbe avuto molta più difficoltà a superare una Roma che a centrocampo era a corto di energie e dinamismo. Il dubbio - vedendo anche il suo rientro col Sassuolo - resta più che legittimo. Anche ieri, dopo quasi un mese e un po' arrugginito, ha dimostrato ancora una volta perché Gasperini ha deciso di bloccare la sua cessione negli ultimi giorni di mercato. È bastata qualche accelerazione in una partita giocata sostanzialmente a marce basse: palloni intercettati, dominio fisico e progressioni fino all'area avversaria che hanno rotto più volte le linee del Sassuolo.
Con Koné è un'altra Roma: il dato incredibile
Poi, il dato che non "aiuta" Gasperini (che ieri, alla domanda sul legame tra l'assenza di Koné e i troppi gol presi, ha risposto: "Troppo facile così, i fattori sono tanti..."): con Manu in campo la Roma ha concesso 4 gol in 7 partite, senza di lui invece sono stati ben 14 sempre in 7 partite... più del triplo. Ovviamente la relazione non è diretta, anche perché Real Madrid e Manchester United non sono il Sassuolo, ma la copertura, la capacità di "accorciare" il campo e le transizioni in cui il francese si esalta sono caratteristiche che al centrocampo della Roma mancano tremendamente quando Manu non c'è.Anche ieri una prestazione da top assoluto in soli 66 minuti - contro un Matic che secondo molti avrebbe dovuto metterlo in difficoltà: 56/56 passaggi riusciti, 11 passaggi nella trequarti avversaria, 11 passaggi a rompere una linea avversaria, una chance creata, 3 palloni recuperati e 5 duelli vinti su 6. Ecco perché per Gasperini resta insostituibile e la missione della Roma sarà quella di trovare altri centrocampisti in grado di far sentire meno la sua mancanza o capaci anche di giocare accanto a lui.
© RIPRODUZIONE RISERVATA