Fabregas tende la mano a Gasp: "Ho un grande rispetto per lui". Poi gli fa una richiesta precisa
Fabregas contro Gasperini. Tra una settimana Como e Roma si ritroveranno una di fronte all'altra. Da una parte il tecnico spagnolo, dall'altra uno degli allenatori più esperti e forti della Serie A. Due idee di calcio diverse, due personalità forti. E un precedente che, la scorsa stagione, aveva lasciato qualche strascico. Soprattutto nella gara di ritorno della scorsa stagione, vinta dal Como 2-1 e segnata dall'espulsione molto dubbia di Wesley. Gasperini, furioso per il rosso, a fine partita non strinse la mano a Fabregas e si avviò verso il tunnel. Un gesto che lo spagnolo definì "antisportivo", alimentando la tensione tra i due. Insomma, qualche scintilla c'era stata. Ma oggi sembra essere acqua passata. Perché, parlando al Festival dello Sport di Trento, è stato proprio il tecnico del Como a spendere parole importanti per Gasperini. "Ho un grande rispetto per lui". Poche parole, ma molto chiare. E Fabregas è andato anche oltre, parlando del rapporto con gli allenatori più esperti e degli scambi avuti in panchina. "Ci sono stati accesi con dei colleghi, è vero. Io stesso sbaglio molte volte, sono ancora giovane e spesso sono ancora emotivo". Poi il riferimento diretto a Gasperini. "Io spero che un allenatore più esperto, se sbaglio, me lo dica. Per esempio Gasperini. A me piace ascoltare le persone che sanno più di me". Un messaggio di stima, ma anche la conferma che tra i due non esiste necessariamente un rapporto identico a quello che Fabregas può avere con tutti gli altri colleghi. "Non si può tenere la stessa amicizia o rapporto con tutti, siamo tutti diversi".
© RIPRODUZIONE RISERVATA