Fabregas: "Più chiara l'espulsione di Wesley che quella di Malen." Poi evita lo 'scontro' con Gasp
Cesc Fabregas ha parlato ai microfoni di Dazn dopo il match pareggiato contro la Roma. Queste le sue parole:
E' il primo 0-0 di questo campionato e forse da Como-Roma non ce lo aspettavamo: che partita è stata? "Alcune volte il calcio non si può spiegare. Siamo due squadre offensive e propositive, non è normale uno 0-0. Magari dopo l'espulsione la partita è cambiata, ma è stata una partita bella e tra due squadre che si rispettavano. Entrambe volevano la vittoria. Per giocare contro la Roma serve tanta personalità, poi entra la tattica. Abbiamo avuto il coraggio di giocare, soprattutto 11 contro 11 penso sia una delle migliori prestazioni fatte dal Como contro la Roma da quando sono qui. E' difficile pressare contro la Roma. E' stata una buona prestazione, ma c'è rammarico per il finale: siamo in un processo di crescita e non abbiamo saputo gestire la superiorità numerica. Serviva più pazienza e far girare più velocemente la palla. Ma non abbiamo preso nessun contropiede con l'uomo in più e non è una cosa scontata, andando avanti si rischia di essere ballerini dietro e non è successo".
Ha scelto Caqueret al posto di Baturina: voleva giocatori che venissero a proporsi prima di andare ad attaccare? Quale era il piano partita? "Alcune volte i giocatori meritano qualcosa. Oggi Caqueret meritava di giocare, era una mia sensazione. Devo tenere dentro Max, che non è in lista Champions. Oggi era una partita molto importante e lo vedevo molto bene. Per me la migliore squadra, l'Inter di Inzaghi, ha fatto tanto male a Gasperini: da lì devo prendere conclusioni e iniziare a preparare le partite. In questo senso la squadra mi è piaciuta molto".
Fabregas in Conferenza Stampa
Su Douvikas e Ramon centravanti nell'ultima "Ndicka è un generale, vedo tante partite della Roma e stando sempre da ultimo uomo contro attaccanti forti se non sei un fenomeno nom puoi giocare così. Rammarico per non aver mandato in porta Douvikas, ma abbiamo creato spazio per Diao e Nico Paz. Loro prendono rischi giocando così e oggi abbiamo fatto la miglior partita contro una squadra di Gasperini da quando sono qui. Anche in parità numerica abbiamo fatto una grande prestazione. Non avevamo Kean, ma Ramon ha avuto anche una buona occasione, per questo lo abbiamo messo davanti non avevamo tante opzioni".
Il risultato dipende anche dal fatto che le due squadre si conoscono bene e sbagliano poco? "Abbiamo fatto 27 tiri a Frosinone e 19 oggi... zero gol. Non si può spiegare, potevamo fare meglio negli spazi che ci hanno concesso. Serviva qualità nell'ultimo tocco, poi c'è l'orario e la sosta... anche io volevo giocare sempre la sera. C'è gente che ha viaggiato il mondo, anche da loro. Dobbiamo iniziare a gestire meglio la pausa delle nazionali".
Che pensa dell'espulsione e dell'opinione di Gasperini? "È un'opinione personale, anche io posso pensare cose diverse, sono punti di vista. A me da calciatore hanno espulso nella stessa maniera con un fallo molto simile, dipende dalla dinamica. È tutto molto complicato, per me era più chiara l'espulsione di Wesley su Diao. Ndicka non l'avrebbe mai preso, non ci sono dubbi. A volte è meglio non commentare le parole di altri per non fare polemiche".
È soddisfatto del punto? "Sì, non abbiamo preso gol. Poi a volte quando sei giovane e con la voglia di vincere in superiorità numerica alla fine la perdi. Abbiamo concesso zero contropiedi, è un segnale di maturità. Serve pazienza per trovare lo spazio giusto per far male. Fa parte del nostro percorso".
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