Roma, ora sono tutti sulla stessa barca. E ci dispiace per gli altri...
La Roma vola, lo diciamo senza urlare. Ma neanche sottovoce, perché di scaramanzia ne abbiamo avuta pure troppa. La Roma vola in campo, vola nel percorso ormai completato di massima sintonia con l'ambiente, vola come progettazione e come scelta degli uomini giusti da mettere sul ponte di comando. Uno, su tutti, per permettere questo ha dovuto sgomitare facendo inarcare anche sopracciglia e facce annoiate di alcuni commentatori. Gian Piero Gasperini sta vincendo su tutti i fronti, anche se a qualcuno probabilmente questo piace poco. Soprattutto a chi aveva pronte invettive e peana per rivalutare i vecchi dirigenti, per stigmatizzare il mancato rinnovo di Celik o la spesa eccessiva per Mora o Castro. Gasp ha messo sul ponte di comando anche D'Amico, perché su una nave che ha la rotta scudetto (in questa stagione o nell'altra) serve parlare la stessa lingua. Come nella flotta di Bartholomew Roberts che operava con poche imbarcazioni, ma perfettamente coordinate tra loro.
Nessuno rema contro, nessuno cerca altri mari. Tutti uniti nella stessa direzione: squadra, dirigenza, staff, tifosi. Il risultato ha portato a un avvio di campionato mai visto prima, forse anche superiore a quello magico del 2000-2001. Perché la Roma dopo aver passeggiato su Fiorentina e Lecce, è riuscita contro l'Atalanta a invertire il corso delle correnti: vincere alla Mourinho giocando alla Gasperini in uno stadio che sembrava quello della finale di Roma-Inter nel 1991. Stavolta però la Roma è riuscita anche a rimontare. E questo fa tutta la differenza del mondo. Non solo a fine partita si è capito quanto sia compatto questo gruppo. Perché ad un matrimonio magari è facile abbracciarsi. Molto più difficile è farlo nei momenti duri, e la squadra di Gasp sabato scorso poteva cascarci. Proprio in quel momento però tutto ciò che risponde al nome Roma si è abbracciato. In campo non sembravano 11, ma almeno 13. A qualcuno tutto questo non piacerà, meglio creare fazioni e magari schierarsi dalla parte sbagliata della storia. È successo tante volte a Roma, non sta accadendo oggi. E come la creiamo la polemica allora? Vi consigliamo altre squadre, una su tutte dove si trovano tanti ex che ancora parlano tanto di noi.
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