Dieci giorni al raduno: Gasp fa la conta. Il 13 luglio la rosa sarà ridotta all'osso
Dieci giorni al raduno. Trigoria è pronta a riaprire le porte e l'inizio della nuova stagione è ad un passo, ma la rosa della Roma il 13 luglio sarà ridotta all'osso salvo clamorosi colpi di scena. Ad oggi - senza considerare portieri e i giovani - Gasperini avrà a disposizione il primo giorno di ritiro 13 calciatori, poco più di una squadra di calcio. A questi dovrebbero aggiungersi Celik, Dybala e Pellegrini. Meglio usare il condizionale perché al momento sono tutti e tre svincolati e quindi da non considerare utilizzabili. Le firme sono vicine, ma i tempi si sono allungati. Paulo - tra l'altro - non avrebbe gradito la controproposta della società che ha messo sul piatto un sono anno di contratto con opzione unilaterale per il secondo. In sostanza c'è ancora da trattare così come con Lorenzo, ieri è andato in scena il primo colloquio tra l'agente e D'Amico, segno che la volontà è quella di continuare insieme. A metà luglio non ci saranno neanche i giocatore che hanno giocato o che stanno giocando il Mondiale. Per rivedere Celik (ricordiamo attualmente senza contratto), Malen e Ndicka bisognerà almeno aspettare almeno il 22 luglio. Più tardi arriveranno El Aynaoui e Koné che sono ancora impegnati nel torneo, Manu rischia concretamente di arrivare fino in fondo e la finale è in programma il 19. Verranno aggregati diversi giovani: Mannini, Reale, Cherubini e Pagano ci saranno sicuramente. Il 13 luglio non sarà a disposizione neanche Arena, che al momento sta disputando l'Europeo Under 19.
Gasp aspetta i rinforzi dal mercato
E gli acquisti? Non è un mistero che Gasperini ne vorrebbe almeno due per il 13 luglio. Uno è Greenwood, l'altro nome nuovo per l'attacco è Garnacho. Ma sono diversi i 'buchi' da coprire. Il tecnico ha chiesto anche un vice Hermoso, un esterno di centrocampo (piace Moreira) e un centrocampista in caso di addio di Koné. A proposito di uscite: nel caso dovesse partire Dovbyk, le attenzioni si sposteranno anche sul vice Malen. I fari sono puntati su Tresoldi, ma ad oggi non è una priorità.© RIPRODUZIONE RISERVATA