Forzaroma.info News AS Roma Di Biagio: "Inter favorita per lo scudetto, ma la Roma può lottare". Poi l'aneddoto su Mancini

Di Biagio: "Inter favorita per lo scudetto, ma la Roma può lottare". Poi l'aneddoto su Mancini

Redazione
L'ex centrocampista giallorosso: "Rispetto allo scorso anno ho visto una crescita totale della squadra. Mi dispiace tanto per Pellegrini"

Gigi Di Biagio, ex centrocampista della Roma con 140 presenze in giallorosso oggi in Arabia Saudita, ha rilasciato un'intervista a La Gazzetta dello Sport a poche ore da Napoli-Roma. Queste le parole dell'ex CT dell'Italia U20, U21 e ad interim anche della Nazionale maggiore, che ha analizzato anche il centrocampo romanista con un anneddoto su Mancini:

L’abbiamo vista in tribuna contro il Real Madrid, che impressione le ha fatto la Roma? “Ottima, ho visto una crescita totale della squadra rispetto allo scorso anno. Poi io dico sempre che non è la formazione di partenza che ti fa vincere i campionati, ma il 25° uomo e quindi la panchina. E quest’anno sicuramente Gasperini ha più uomini che lo seguono su cui contare. La Roma diverte, domina l’avversario ed è coinvolta a 360 gradi con tutta la rosa. Questo fa la differenza”.

È pronta per lo scudetto? “Certo che può lottare per lo scudetto. Però devo ammettere che l’Inter resta sempre la favorita, lo è ormai da 5-6 anni. Se non ha vinto tutti gli scudetti in questo arco temporale è perché è successo qualcosa che non doveva succedere. A livello di rosa non ha paragoni in Italia. Detto ciò, come successo per gli scudetti del Napoli, se si dovessero incastrare alcune dinamiche perché no? Poi io sono molto legato ad entrambe le squadre”.

Quanto pesa l’assenza di Koné a centrocampo e quanto invece la convince la coppia De Roon-Pisilli? “Di sicuro l’emergenza c’è. Ma quando metti al centro del progetto il gioco e la mentalità poi fanno bene anche interpreti che insieme non hanno mai giocato come Pisilli e De Roon. Koné e Cristante ovviamente sono giocatori di altissimo livello e mancano alla lunga, ma Pisilli sta dimostrando di essere su quella strada e ha una sintonia incredibile con l’olandese”.

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Non ci voleva l’infortunio di Pellegrini. “Mi dispiace davvero tanto, io ho un debole per lui e non capisco proprio le critiche che gli sono piovute addosso negli anni. L’ho visto giocare alla grande contro lo Slovan e potrebbe ricoprire anche quel ruolo a centrocampo. Spero torni prima possibile”.

Nel finale di partita con lo Slovan è stato provato anche Mancini a centrocampo. Una soluzione possibile? “In pochi lo sanno, ma Mancio a 16-17 anni giocava a centrocampo. Quando lo allenavo in Under 21 poteva fare anche quel ruolo. Ha un empatia totale con Gasperini e di sicuro non si tirerebbe indietro, ma parliamo di una situazione di emergenza. Il meglio lo dà da difensore propositivo e carismatico quale è”.

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