Forzaroma.info News AS Roma Deco: "De Rossi perno importante per la Roma. Marega assenza pesante per il Porto"

Deco: "De Rossi perno importante per la Roma. Marega assenza pesante per il Porto"

Redazione
Parla l'ex stella del club portoghese avversario dei giallorossi in Champions League: "Daniele grandissimo giocatore, è un riferimento per la sua squadra"

Poche ore al fischio d'inizio: stasera alle 21 la Roma sfiderà il Porto nella gara di andata degli ottavi di Champions League. Prima della sfida, Deco - ex stella del club portoghese - è intervenuto ai microfoni di Teleradiostereo. Ecco le sue dichiarazioni:

Vincere la Champions League col Porto è stata la più grande soddisfazione della sua carriera?Il Porto non era certamente favorito per vincere ma avevamo una grande squadra. Comunque è stata una grande soddisfazione poiché non eravamo i favoriti anche se venivamo dalla vittoria della Coppa Uefa con in panchina un grande allenatore come José Mourinho.

Qual è la squadra con la rosa migliore di questa Champions League secondo lei?Juventus, Barcellona e Liverpool. Sono queste le tre squadre con le rose migliori secondo me. Diciamo che chi ha in squadra giocatori come Messi e Cristiano Ronaldo parte sempre un po’ più avvantaggiato.

Quanto perde il Porto date le assenze di Marega e Aboubakar?Credo che per il Porto sia tutto un po’ più complicato. Quello di Marega è un forfait importante perché da due anni è una pedina fondamentale della squadra di Conceição. Aboubakar invece è assente da tanto tempo e la squadra si è adattata bene pur avendo perso un grande attaccante.

Qual è la sua opinione su Daniele De Rossi?È un grandissimo giocatore, con una grande storia ed ha una carriera che parla per lui. E’ un riferimento ed un perno importantissimo della Roma ed è da sempre un suo simbolo.

Qual è il giocatore che più le somiglia nel calcio di oggi?Ogni calciatore ha fatto la sua storia ed il suo periodo. Il calcio si è evoluto ed è difficile fare paragoni. Io però mi rivedo un po’ nei centrocampisti in generale perché ho giocato in quella parte del campo. Sicuramente Pjanic e Modric sono giocatori che possono ricordare il mio modo di giocare.