Da Oporto a Istanbul, 2745 giorni dopo è di nuovo Champions: i superstiti della Roma
Solo due i giocatori giallorossi ancora in rosa a sette anni dall'ultima partita nella massima competizione europea per club e uno stasera non ci sarà
Sono passati 2745 giorni da quel 6 marzo 2019 che, fino alle 18:45, sarà l'ultima volta in cui la Roma ha messo piede in Champions League. La squadra allora allenata da Di Francesco perse 3-1 ai tempi supplementari contro il Porto al Do Dragao il ritorno degli ottavi di finale, dopo aver vinto 2-1 all'Olimpico la gara d'andata. Da quell'eliminazione di Oporto alla sfida di questa sera a Istanbul contro il Fenerbahce sono passati sette anni e mezzo in cui è cambiato tutto. A partire dalla proprietà americana, con i Friedkin subentrati a Pallotta, alla miriade di dirigenti passata per Trigoria e ai sei allenatori susseguitisi in panchina.
Dal Portogallo alla Turchia, sette anni dopo: solo due i superstiti
In queste sette anni e mezzo, come detto, sono cambiate tantissime cose. Tranne due. Sono solamente due, infatti, i giocatori presenti al Do Dragao e attualmente nella rosa giallorossa. E uno dei due questa sera non sarà a Istanbul. Stiamo parlando di Bryan Cristante, arrivato nella Capitale pochi mesi prima del ko di Oporto dall'Atalanta, e Lorenzo Pellegrini, oggi out per infortunio. Il numero 4 subentrò nel corso del match contro la squadra di Fonseca, mentre il numero 7 rimase in panchina nell'amara sconfitta lusitana. Oggi Cristante si appresta a indossare la fascia di capitano nella sfida che vale il ritorno in Champions League della Roma, mentre Pellegrini dovrà accontentarsi di seguire i compagni da casa in attesa (magari già lunedì contro il Torino) del ritorno in campo.© RIPRODUZIONE RISERVATA
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