Roma, da Como al Real Madrid: due esami per diventare grandi. E Gasp non vuole sbagliare
Una stagione non si decide certo in due partite, a maggior ragione se si tratta ancora di metà ottobre. Ma la Roma al rientro dalla sosta giocherà due match che potranno già dire molto sulle ambizioni di una squadra che ha già dimostrato di essere pronta per diventare grande. Un primo tempo dominato contro l'Inter ha donato consapevolezza e fiducia a un gruppo che deve ancora sistemare alcune lacune (tra cui i gol presi all'inizio della ripresa) ma che ha voglia di tornare tra le big anche in Europa.
Il ritorno a Como dopo 6 mesi: 0 punti nelle ultime due al Sinigaglia
Un campo difficile un po' per tutti, ma che per la Roma nelle ultime due stagioni è stato un mini-tabù: due sconfitte su due, una con Ranieri e l'altra con Gasperini. La squadra di Fabregas al Sinigaglia ha già battuto il Lipsia (4-1) all'esordio assoluto in Champions e la missione per la squadra di Gasperini sarà quella di superare il test una volta per tutte. La sensazione è quella di una partita che verrà giocata a viso aperto da entrambe (un po' come successo nel 2-2 con l'Inter) e la Roma dovrà essere brava a sfruttare le debolezze di una rosa un po' corta per gli impegni europei infrasettimanali e che ha ancora alcuni difetti - soprattutto difensivi - mostrati dal Frosinone di Alvini, la prima squadra a vincere contro il Como in questa stagione.Questa è un'altra Roma rispetto a quella che uscì sconfitta 2-1 lo scorso 15 marzo: più offensiva, con più soluzioni anche dalla panchina e con una coppia Dybala-Malen che vuole continuare a dominare la Serie A. Superare il test Sinigaglia e portare a casa i tre punti posizionerebbe senza dubbio i giallorossi secondi solo all'Inter nella corsa scudetto.
Il Real Madrid e la sfida nella sfida tra Mourinho e Gasperini
E se c'è una partita che soprattutto i tifosi giallorossi stanno aspettando più di tutti è quella del 14 ottobre: l'esordio casalingo in Champions League contro il Real Madrid. Un incrocio voluto probabilmente dal destino per far ritrovare Mourinho e quella che per due stagioni e mezza è stata la sua casa - e il suo tempio. I romanisti lo saluteranno come merita dopo una coppa (e mezza), mentre per Gasperini sarà fondamentale vincere la partita a scacchi contro uno dei suoi avversari più ostici. "A Roma De Rossi ha rimesso il calcio davanti a tutto, prima si cercava il risultato attraverso altre cose", affermò proprio Gasp dopo l'arrivo di Daniele sulla panchina dei giallorossi con un chiaro riferimento all'era Mourinho. Insomma, tanto amore dalle tribune e pochi convenevoli tra le due panchine. Anche perché la Roma sa di poter giocare contro il Real Madrid senza timori reverenziali: i Blancos non sono quelli di Ancelotti, in questo inizio hanno faticato molto - anche contro l'Inter, nonostante il risultato finale del Bernabeu - e arriveranno all'Olimpico senza pedine importanti come Konaté, Valverde e (forse) Mbappé che dovrà recuperare dalla lesione tendinea al ginocchio accusata con la Francia.Dalle rive del Lago di Como a un Olimpico incandescente per il Real Madrid di Josè Mourinho. Due esami veri e propri per una Roma che vuole dimostrare la sua maturità confrontandosi con le migliori della classe. Gasperini non vuole sbagliare e con il suo calcio - che ha già trascinato un città intera in poco più di un anno - vuole rendere la Roma una big.
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