Cristante: "Spero di tornare il prima possibile. Che bello riabbracciare Mourinho"
Bryan Cristante, attualmente alle prese con un infortunio al ginocchio, questo pomeriggio ha preso parte a un evento Adidas a via del Corso. Un vero e proprio Meet and Greet a margine del quale il centrocampista e capitano della Roma ha rilasciato alcune dichiarazioni ai giornalisti presenti:
Ci può fare un po' di chiarezza sul suo infortunio? "Ho questo fastidio al ginocchio. Vediamo chiaramente di recuperare il prima possibile. Speriamo per questo, anche se la vedo un po' difficile, però speriamo di tornare il prima possibile".
Il fatto di voler restare, di voler continuare alla Roma, è un aspetto anche che la spinge a creare qualcosa di speciale in questa stagione? "Ma sì, assolutamente. Penso che la continuità sia fondamentale. L'anno scorso abbiamo fatto una grande stagione e abbiamo tutti voglia di ripeterci. Partivamo da una base più solida e consolidata. Quindi chiaramente c'è stata la voglia da parte di tutti di restare per ripetersi e provare a fare meglio".
Adesso c'è la sfida di Como, subito dopo il Real Madrid. Un passaggio importante, se non chiave, della stagione. "Sì, è ancora presto. Poi chiaramente sarà ancora tutto aperto. Però sicuramente sono due grandi partite. Il Como è una nostra diretta rivale. E il Real... è sempre il Real Madrid. Sono due partite importanti, belle. Però è presto, il campionato è ancora lungo".
Le emozioni anche di ritrovare José Mourinho tra qualche giorno? "Fa sempre piacere ritrovare il mister. Abbiamo vissuto bellissimi momenti e sarà sicuramente un grandissimo piacere".
Come le sembra il nuovo corso dell'Italia? "Mi sembra bene. È normale che ci sia stata qualche difficoltà, magari iniziale e con tanti ragazzi giovani. Però penso che appunto i ragazzi giovani abbiano fatto benissimo, che ci sia tutto un gran futuro a seguire e che ci sono tanti giocatori che possono fare bene da qui in futuro che potranno solamente crescere".
A novembre tornerà in Nazionale? "Vediamo come va il resto della stagione".
Cos'è cambiato rispetto alla scorsa stagione, anche a livello di consapevolezza? "La consapevolezza sicuramente è maggiore. Sappiamo che la scorsa stagione siamo arrivati terzi in classifica, sappiamo che possiamo arrivare in quelle posizioni. Il nostro obiettivo è mantenere questi standard e quindi arrivare il più in alto possibile. Poi le stagioni sono lunghe e il campionato italiano è un campionato difficile. Ma noi vogliamo ripeterci".
Su Gasperini. "L’ho trovato molto simile a Bergamo se non uguale. È rimasto così ed è la sua forza. Lo sta facendo benissimo, porta questa sua identità forte e abbiamo la fortuna di averlo con noi e ci ha dato qualcosa in più. La preparazione con lui è diverso farla a 21 o a 31 (ride, ndr). Più giochi più assumi esperienza. Sono maturato e cresciuto".
La notte di Tirana. "Vincere è bello ed è difficile. Sono poche le squadre che vincono ogni anno ed è quello che provi a fare sempre. Quando arriva la vittoria si festeggia e sono ricordi super positivi. Ho bei ricordi di quella notte e della festa il giorno dopo".
Che cosa ha fatto la differenza? "Ci abbiamo creduto fin dall’inizio. La consapevolezza di fare bene è poi cresciuta man mano. Dai quarti in poi si inizia a crederci ancora di più e quelle sono le notti più belle".
Su Mourinho. "Sa vincere e dove va vince. Ha portato una mentalità vincente e ci ha aiutato a metterci questa idea. L’anno dopo abbiamo perso la finale, ma sulle partite decisive è stato in grado di darci qualcosa in più".
Che effetto ti farà incontrarlo di nuovo? "Farà piacere, abbiamo passato bellissimi anni".
Sulla fascia. "Quando arrivi all’Olimpico ed è pieno è speciale. Ma non serve arrivare alla partita per capire cosa significa essere della Roma in questa città. Bello portare la fascia, significa che ho costruito qualcosa di importante".
Sul centenario. "È un piacere e un onore essere qui nel centenario. Sara un bell’anno".
Sulle maglie. "Le maglie della Roma sono sempre bellissime, faccio fatica a sceglierne una".
Come si sente dopo tutti questi anni a Roma? "Sono cresciuto, è la nona stagione ed ho avuto tre bambini. Ho imparato a gestire alcune situazioni, conosco la piazza e so muovermi meglio nelle difficoltà. Nella gestione di tutti i momenti mi sento migliore".
Sul futuro. "Mi auguro di vincere altro con la Roma. Abbiamo vinto una coppa e abbiamo visto la festa, l’obiettivo è quello anche se non è facile. Ma ci proveremo".
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