Forzaroma.info News AS Roma Conti saluta la Roma, come lui nessuno mai in giallorosso. E quel rapporto con Gasp

Conti saluta la Roma, come lui nessuno mai in giallorosso. E quel rapporto con Gasp

Ugo Trani
Preso dall’Anzio a 17 anni, è stato campione d’Italia e del mondo. Gasperini più avanti, cercherà di coinvolgerlo, magari come consulente esterno

Poche ore e l’addio più triste della gestione Friedkin sarà ufficiale. A mezzanotte Bruno Conti uscirà - non solo fisicamente - dalla Roma. Definitivamente. Nessuno strappo, lascia il club giallorosso soprattutto perché stanco. Ma, bisogna essere realisti, perché da tempo, già nell’era Pallotta è stato ridimensionato nel suo lavoro dentro e fuori Trigoria. La passione per i giovani non finirà mai. Senza essere centrale nella vita del vivaio della Roma, al quale ha dedicato gran parte della sua vita e, perché no?, della sua carriera, non ha però più senso. Gasperini, più avanti, cercherà di coinvolgerlo, magari come consulente esterno. E’ presto per dirlo. C’è grande feeling tra i due. E si è rafforzato nel momento più delicato dell’ultima stagione, quando Gian Piero si è trovato isolato all’interno del Bernardini, aggrappato alla squadra che non lo ha mai tradito e abbandonato. Conti è stato molto vicino all’allenatore. «Non ti arrendere» gli ha detto - in quei giorni - incrociandolo a Trigoria e stringendolo in un abbraccio sincero.

Centenario in arrivo, i Friedkin vogliono coinvolgerlo

La proprietà si è mossa per farlo tornare indietro dalla decisione presa nelle prime settimane del 2026. E comunque non vuole rinunciare al campione d’Italia e del mondo. Cercherà di coinvolgerlo nelle giornate più significative del Centenario. Bruno, intanto, esce di scena. Ha festeggiato il 13 marzo i suoi splendidi 71 anni, gran parte passati con la Roma: 35 anni passati al settore giovanile e 54 da primo all’ultimo giorno della sua storia giallorossa, contando anche quelli da giocatore (arrivò diciassettenne dall’Anzio nel 1972 e giocò le stagioni ’75-’76 e ’78-‘79 al Genoa)Conti si è dedicato ai giovani appena ha lasciato il calcio e quindi nel 1991. In serie A e all’estero giocano diversi suoi pupilli, basta pensare agli azzurri Scamacca e Calafiori. Di talenti ne ha scoperti e svezzati per tutti i gusti. L’elenco è infinito.

L'affronto di Pallotta e le tante scoperte

Dieci anni fa il primo affronto. Scaricato e demansionato dal management di Pallotta, diventò solo ambasciatore della Roma in giro per il mondo. Bruno fu richiamato proprio dalla famiglia Friedkin nel 2021, operativo come responsabile del coordinamento tecnico delle squadre dall’Under 11 all’Under 16. E dall’anno successivo quelle dall’Under 10 all’Under 14. Nei 35 anni dedicati ai ragazzi è stato, con i Sensi, pure direttore tecnico e allenatore in corsa (al posto di Del Neri, nel 2005). Conti è andato in panchina anche con l’attuale proprietà: 20 agosto del 2023 per Roma-Salernitana, al posto dello squalificato Mourinho.Daniele De Rossi e Niccolò Pisilli sono i simboli della sua éra: ventennio di gente da prima squadra, da serie A. Da quando non c’è più lui alla guida del settore giovanile, scarseggiano i giocatori pronti per il grande salto. E l’attuale lista dei 25 calciatori della squadra giallorossa è la testimonianza di quanto il vivaio incida sempre meno. In attesa del rinnovo di Pellegrini, Pisilli è l’unico a occupare uno dei quattro posti di giocatori cresciuti (e tesserati) tra i 15 e i 21 anni nella Roma. Che, anche con il rinnovo di Lorenzo, avrà due potenziali titolari in meno nella nuova stagione. Gli stessi due della scorsa. Bruno invece continuerà almeno a coccolarsi il suo ultimo gioiello, grazie a sua nipote Anastasia (figlia di Andrea), fidanzata proprio di Niccolò. Prima però si concederà un pranzo da campioni insieme a Falcao e Lino Banfi, tanto per ricordare quegli anni d'oro e non solo.