Forzaroma.info News AS Roma Roma, Castro si presenta: "Volevo venire qui da subito, spero di segnare al derby"

Roma, Castro si presenta: "Volevo venire qui da subito, spero di segnare al derby"

Redazione
L'attaccante argentino: "Mi vedo dove mi vuole Gasperini, voglio aiutare la squadra. Non mi aspettavo un'accoglienza così dai tifosi, è stato bellissimo"

Santiago Castro è ufficialmente un nuovo giocatore della Roma. L'annuncio è arrivato questa mattina, dopo che l'attaccante argentino era sbarcato nella Capitale lunedì a mezzanotte. E, contestualmente, il Torito ha rilasciato anche la sua prima intervista da calciatore giallorosso ai microfoni ufficiali del club. Di seguito le sue parole:

Si aspettava la grande accoglienza alla stazione Termini? Che cosa ha pensato? "Non me la aspettavo, è stato bellissimo arrivare in città e sentire dall'inizio che ti vogliono. Già quando venivo a giocare all'Olimpico, si sentiva che i tifosi fossero caldi. Ringrazio la società e il club che mi danno questa fiducia e l'opportunità di stare nel club della Capitale".

Come è stata la trattativa? "Più o meno corta, dal primo momento volevo venire qua. Ho sentito il direttore sportivo, mi hanno detto che cosa volevano da me e che cosa pensavano potessi dare alla squadra. So che cosa posso fare, come posso aiutare il mister e la squadra. Fin dal primo momento in cui li ho sentiti ho chiesto e ho scelto di venire qua".

Le piace il modo di giocare di Gasperini? "Certo. Gasperini da tanti anni fa benissimo in Italia, lo ha fatto all'Atalanta e adesso alla Roma, riportandola in Champions. Mi vedo dove vuole lui, sono qui per aiutare e dare una mano alla squadra. Posso fare ciò che vuole lui, sicuramente andremo avanti insieme".

Come si vede in campo e che cosa sente di promettere? "Sono un giocatore che deve migliorare tutto, si può sempre migliorare e magari fare meglio nei numeri. Sono un giocatore che vuole aiutare la squadra, penso sia importante dare una mano anche nel recupero palla o fare un assist o un movimento per far fare gol a un compagno. Non sempre guardo le statistiche, ma il bene della squadra".

Si sente a casa, con gli altri argentini? "Vedere la storia e quanti giocatori argentini qui hanno fatto la storia è importante. Anche al centro sportivo ci sono le foto, ti fa sentire quella voglia di fare qualcosa come loro".

Come immagina l'Olimpico tutto giallorosso? "Caldo, sempre. La prima partita che abbiamo giocato qui era a mezzogiorno, pensavo fosse più tranquillo invece era pieno. La sera di Europa League è stata bellissima".

Ha segnato alla Lazio, ma anche alla Roma: è abituato a segnare all'Olimpico. "Sì, possiamo dirlo. Speriamo di continuare su questa strada. Le ultime due volte qui ho fatto gol e preso una traversa. Contro la Lazio ho fatto due gol, siamo pari. Vogliamo continuare così, facendo gol al derby".

La Champions? "Incredibile, sentire l'inno è il sogno di ogni bambino che inizia a giocare a calcio. Sarà bellissimo vivere quelle sere allo stadio, giocando tutte queste partite che sono il massimo secondo me".

Ha molti tatuaggi: ce li descrive? "Un po' di tutto. C'è il mio anno di nascita, mio fratello, mio papà e mia moglie. C'è anche la lupa, senza neanche saperlo".

Un messaggio ai tifosi. "Voglio ringraziarli, da che si è saputo che sarei potuto venire mi hanno scritto tanti messaggi. Sono contento di essere qui, darò tutto per questa squadra, per questa piazza e per questa città. E' un orgoglio e un sogno essere qui, daje Roma!".