Candela festeggia Totti: "Gli auguro serenità. Sarebbe bello un ritorno alla Roma"
Vincent Candela ha rilasciato una lunga intervista a Il Tempo in occasione dei 50 anni di Francesco Totti, compagno di mille battaglie divenuto poi amico fraterno, prima sul rettangolo verde e oggi su un campo da padel. Di seguito alcune delle sue dichiarazioni:
La prima immagine che le viene in mente quando pen-sa a Totti? "Se chiudo gli occhi, mi viene subito in mente il gol dello scudetto contro il Parma. Quel giorno Francesco, da romano e romanista, ha chiuso un bel capitolo".
Trent'anni di amicizia non sono pochi...come è nato il vostro rapporto? "Quando sono arrivato a Roma, lui era un po' più giovane e timido. Sono stato tra i primi a vivere a Casal Palocco e ho convinto anche lui a venire lì. Sono stati anni intensi, avevo un grande rapporto con tanti calciatori, ma con Francesco era speciale. Ci siamo divertiti in campo e fuori. Andavamo spesso con le moto a cena fuori, pure con Di Biagio e Petruzzi. Forse anche per questo il mio italiano tende a essere più romano (ride, ndr). Con Francesco, dopo trent'anni, siamo ancora molto legati. Per dieci anni, da quando ho smesso nel 2007, ci siamo visti poco. La stima è sempre rimasta e quando si è ritirato, ci siamo ritrovati sul campo di padel. Posso sempre contare su di lui, così come Francesco su di me".
C'è mai stata una discussione accesa tra di voi? "Non abbiamo mai litigato. Ci sono stati dei confronti quando non eravamo d'accordo su qualcosa, ma sempre con grande rispetto e stima".
Che capitano è stato? "Quando Aldair gli ha consegnato la fascia, Francesco era un po' imbarazzato. Era uno di poche parole, anche se osservava tutto. Era più un leader in campo, dove chiedeva sempre il pallone soprattutto nei momenti di difficoltà".
Cosa ha significato vincere a Roma insieme a Totti? "Abbiamo festeggiato lo scudetto per sei mesi, ma non si può raccontare tutto... Vincere con lui e festeggiare al Circo Massimo con tutta quella gente romanista è stato meraviglioso. Non considero assist quello con il Parma, era solo un passaggio e Francesco ha calciato in modo straordinario. Quello con il Real Madrid, invece, è un assist. Ho dribblato qualche giocatore e lui ha spinto la palla dentro. Quasi quasi l'ho fatto io quel gol (ride, ndr)".
Cinquant'anni sono un bel traguardo, cosa augura a Totti? "Tanta serenità. Sembra sempre felice, ma ultimamente ha vissuto dei momenti particolari e sicuramente non facili" .
Spera ancora in un suo ritorno in società? "Sarebbe bello rivederlo nella Roma, specialmente per il centenario. Per Francesco, per il club e per i tifosi".
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