Roma e Palermo inseguono l'Europa con i loro alti e bassi. Un pò per merito loro e pò per demerito di chi sta davanti, il sogno continentale è ancora integro. La sfida di sabato potrebbe risultare decisiva sia per la qualificazione in Europa League,
Calcio, Roma e Palermo al bivio. Zamparini: "Gara delicata"
sia per il futuro dei due allenatori. La scorsa settimana Bortolo Mutti ne ha presi quattro davanti al su pubblico, mentre Luis Enrique ha perso il derby e gran parte della credibilità rimasta. Non a caso il presidente rosanero, Maurizio Zamparini, parla di gara «delicata per tutte e due le squadre, anche loro non stanno attraversando un periodo felicissimo». Forse il patron del Palermo avrebbe già esonerato Luis Enrique. «In generale mi piace il calcio spagnolo - ha detto -, che è meglio del nostro. Luis Enrique è un bell'esperimento per il nostro calcio, spero che rimanga». Di sicuro sarà una sfida divertente tra due squadre che incassano tanti gol. In più, proprio nel reparto arretrato, dovranno fare a meno di Silvestre e Juan, due perni della difesa. Tra i rosa rientreranno però Balzaretti, che torna dalla squalifica, e Hernandez che è disponibile dopo l'infortunio di Cagliari. «Stavo poco bene dopo quella partita per colpa della botta subita - ha spiegato l'uruguaiano - Poi in settimana ero peggiorato e adesso voglio giocare contro la Roma. Io vorrei giocare sempre, ma dipenderà dal tecnico. Io mi sto allenando al massimo e sono fiducioso». Hernandez ha già segnato una doppietta alla Roma lo scorso anno. «Speriamo che sabato possa succedere lo stesso - ha aggiunto -. Possiamo battere la Roma, abbiamo grandi calciatori. Dobbiamo dimenticare il Milan. È la squadra che secondo me alla fine vincerà lo scudetto, una grande squadra». Mutti però, molto probabilmente, lascerà l'uruguayano in panchina, almeno all'inizio. Il tecnico sembra orientato a riconfermare la coppia gol Miccoli-Budan con Ilicic a fare da rifinitore. (ANSA).
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