00:38 min
forzaroma news as roma Bove: “Sarebbe bello tornare a giocare in Italia. Roma? Speriamo nella Champions”

news as roma

Bove: “Sarebbe bello tornare a giocare in Italia. Roma? Speriamo nella Champions”

Redazione
Il centrocampista del Watford ha parlato anche della sua esperienza inglese: "Pensavo di avere più continuità"

Edoardo Bove è tornato a casa. Al centro sportivo della Boreale a via della Camilluccia è andata in scena una conferenza stampa che ha visto protagonista proprio il centrocampista classe 2002 per celebrare gli 80 anni di questa società, di cui lui stesso è diventato proprietario. A margine l'ex giocatore della Roma si è fermato con i cronisti parlando anche della sua esperienza in Inghilterra con la maglia del Watford: "Tornare a casa fa sempre bene, sono davvero contento".

Primo bilancio in Inghilterra? "Mi sono trovato bene, un'esperienza nuova, la prima volta che vivo fuori dall'Italia e mi sto trovando bene. Il calcio è un pochino differente, nell'intensità, è più diretto, però mi sta piacendo".

Quanto di dispiace non giocare in Italia? "Non lo chiamerei dispiacere. Per me la Serie A è un campionato importante, in futuro non so come andranno le cose, non nego la possibilità che tornare sarebbe un piacere. Ma sono davvero contento della mia esperienza all'estero, era uno dei miei obiettivi giocare soprattutto in Inghilterra. Volevo confrontarmi con una realtà differente. Sono contento di come sta andando, vedremo cosa ci riserverà il futuro".

Hai detto su Instagram che pensavi fosse più facile. "Non mi riferivo al calcio. Un calciatore vuole giocare più partite possibili, solo durante le gare trovi un determinato ritmo, una concezione degli spazi, anche a livello fisico è diverso dall'allenamento. Forse non ho avuto la possibilità di mettere minuti consecutivi nelle gambe come mi aspettavo, mi riferivo a questo sulla facilità di giocare. Ringrazio il club e i tifosi per come mi hanno accolto, è il punto da cui sono ripartito. Anche le mie condizioni fisiche sono state perfette, per me era un test per capire come mi sentivo. Un giocatore vuole giocare tutte le partite, torno a farlo ma per farlo al massimo, è quello che non è andato al meglio. Vedremo come andrà l'anno prossimo".

Hai sentito i compagni della Fiorentina? "Li sento, un po' tutti. Sono rapporti che mi porto sempre dietro, cerco anche questo dal calcio. Ho parlato anche con ex calciatori, alla fine quello che ti rimane quando smetti sono i rapporti che crei con staff e calciatori. I ragazzi della Fiorentina li ho sentiti, sono contento che si siano salvati, sono affezionato a loro, poi ha un rapporto anche con la Boreale perché mi ha dato la possibilità di unire il viola alla boreale e alla maglia della Fiorentina. Celebrare gli 80 anni con la maglia della Fiorentina è un orgoglio e li ringrazio per come mi sono stati vicini".

La Roma ce la fa ad arrivare in Champions? "Non ho una risposta, ma lo spero. Spero per la piazza, per i compagni, non parliamo prima. Ieri è stata una partita molto importante".

Ti stupisce quello che accade a Roma, come la questione Ranieri? Sembra che succeda sempre qualcosa al momento di fare un salto di qualità. "Io stavo a Londra quando sono successe queste cose. Non entro nei dettagtli, non ne sono a conoscenza, ho cercato di isolarmi un pochino perché era troppo importante ripartire al massimo e farlo con più concentrazione possibile. La Roma cerca sempre di fare tutto per arrivare. al massimo, l'ambizione è sempre quella e penso sarà sempre così"

Gasperini è la persona giusta per un progetto a lungo termine? "Non sono la persona giusta per rispondere a questa domanda. Ognuno ha le sue idee, il mister sappiamo che storia ha. Sta facendo una stagione importante".

Vai a vedere il derby? "Sabato è il mio compleanno, speriamo domenica in un bel regalino in ritardo. Io di solito preferisco vederla a casa, sono un pochino più tranquillo. Non so se vado allo stadio".

In finale di Champions andrai? "Anche questa è una bella domanda, sto decidendo in questi giorni perché anche io devo fare delle vacanze perché poi a giugno ripartirà il ritiro. Ne ho parlato con Calafiori, vediamo".

L'Italia fuori dal Mondiale. "In Inghilterra non ho avuto modo di parlarne. L'ho vista, mi è dispiaciuto molto. A parte il movimento nazionale del calcio conosco benissimo le persone che hanno lavorato lì ed è stata una delusione molto grande per tutti, me compreso".

Sai quale sarà il futuro di Dybala? "Abbiamo un bel rapporto, ma non al punto da dirmi quale sarà il suo futuro. Paulo è stato uno dei più forti con cui ho giocato, anche come persona è una di quelle che mi ha aiutato di più e non è assolutamente scontato. Chi è davvero forte in campo a volte al di fuori può essere più presuntuoso ma lui è tutto il contrario e lo ringrazio per quanto mi ha aiutato".

Mourinho lo hai più risentito? "Sì, ma come sento persone con cui ho giocato. La comunità calcistica ti permette di mantenere dei rapporti, sei unito da esperienze vissute insieme. È come se fossi andato all'università con un amico, per 2-3 anni li continui a sentire".

Da dove dovrebbe ripartire il calcio italiano? "Non devo essere io a dirlo. Io devo pensare a fare bene sul campo e divertirmi, è quello che mi è mancato per molto tempo. Il fatto di aver la possibilità di rimettere il calcio al centro della mia vita è stata la cosa più importante di questi mesi. Sono felice per questo e voglio giocare il maggior numero di partite possibili".