Forzaroma.info News AS Roma Avv. Contucci a FR: "I tifosi della Sud sono scioccati e con le barriere non torneranno"
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Avv. Contucci a FR: "I tifosi della Sud sono scioccati e con le barriere non torneranno"

Massimo Limiti
Il legale molto ai problemi del mondo ultras ha rilasciato un'intervista alla nostra redazione: "I tifosi sanno di poter aspettare: non ci sono altre persone che vogliono abbonarsi in Sud al posto loro, nessuno vuole spendere soldi per andare in un mortorio"

Il 23 maggio i tifosi della Roma abbonati non potranno più esercitare il proprio diritto di prelazione. Ad oggi i sostenitori giallorossi che hanno rinnovato il proprio abbonamento sono meno di 5000, complici le barriere nelle curve e le difficoltà per andare allo stadio, forse la passione per vedere la squadra dal vivo sta scemando. Luciano Spalletti, che è solito parlare di progetto stadio pieno, oggi ha colto l'occasione per parlare di passione e amore nei confronti dei tifosi: "Dobbiamo contribuire a far restare la passione ai bambini, perchè attraverso questo numero e questa passione io sono Spalletti. Altrimenti non ci sarebbe la conoscenza di queste persone verso di noi. Per me è un piacere quando trovo persone al cancello che mi fermano e mi chiedono una foto, scendo dalla macchina". Dettagli non tanto insignificanti che da un anno a questa parte sono venuti a mancare. Per approfondire l'argomento noi di Forzaroma.info abbiamo intervistato l'avvocato Lorenzo Contucci, legale molto vicino agli ultras romanisti e ai problemi dei tifosi. Queste le sue parole: “La gente semplicemente si è stufata di andare in Curva Sud con barriere e controlli esasperanti. Io non vado in un ristorante dove mi trattano male, anche se è quello di proprietà della mia fidanzata. Quello che si è vissuto la scorsa stagione è stato traumatizzante per i tifosi della Curva Sud. Molti hanno buttato quasi trecento euro per non vedere neanche una partita. In Curva Sud ci si abbona se c'è l'atmosfera, altrimenti è un settore come un altro, anzi, peggio per via di quanto accaduto nella stagione appena conclusa”.

Secondo lei i tifosi cosa aspettano per rinnovare?“Che le barriere vengano eliminate. Sanno di poter aspettare: non ci sono altri tifosi che vogliono abbonarsi in Sud al posto loro, nessuno vuole spendere soldi per andare in un mortorio, e l'ultimo derby lo ha dimostrato. Anche in Tribuna è triste non sentire più l'atmosfera del tifo”.Qual è l’atteggiamento dei tifosi della Sud?“Alcuni vogliono rinnovare per poi continuare a non entrare, altri per entrare e stare in silenzio, molti li perderemo per strada: il danno che è stato fatto con barriere e multe è epocale. Nulla sarà più come prima”.La protesta della curva è contro chi e cosa in realtà?“E’ stata per le multe per i cambi posto, per le barriere che hanno diviso un settore storicamente unito, per il "divieto di tifo" sostanzialmente imposto a Roma-Juventus e per i controlli esasperanti”.Dopo il primo incontro con la Roma, rappresentata da Sebino Nela, qualcosa è cambiato?In qualche modo la Roma, inizialmente timida, si è data da fare perché forse ha percepito che è inutile costruire uno stadio se nel tempo che occorre per farlo si rischia di perdere la base dei tifosi che dovrebbe riempirlo. Il problema è di facilissima soluzione: eliminassero le barriere perché non servono a nulla ed evitassero i comportamenti persecutori che si sono visti in questa stagione. Il tifo va incentivato, non vietato o reso sommamente difficile, ma questo è un concetto che fa fatica a sfondare in Italia. Soprattutto a Roma.