Aouar o mai più. Si gioca il futuro con De Rossi dopo i problemi con Mourinho
“Aouar you?”, con un gioco di parole immaginiamo che questa sia stata la prima domanda di De Rossi a Houssem. Ovviamente in italiano perché l’algerino parla da tempo la stessa lingua del mister e si è risparmiato il primo rimprovero come successo con Kristensen. Passato il primo esame ora c’è quello più importante che riguarda il campo. L’ex Lione è tornato ieri a Trigoria dopo una deludente Coppa d’Africa dove ha giocato col contagocce e con la ‘sua’ Algeria è arrivato quarto in un girone non irresistibile con Angola, Burkina Faso e Mauritania. Oggi allenamento con i compagni e poi la convocazione per la sfida dell’Arechi. Proprio contro la Salernitana aveva esordito ad agosto e ora con i granata parte la sua avventura 2.0. Aouar dovrà cancellare i mesi scorsi passati tra infermeria e segnati da problemi con Mourinho.
Il rapporto tra i due non è mai decollato, lo testimoniano le tre sostituzioni al 46’ in Europa League e le parole al veleno dello Special One dopo il match interno con il Servette: “Deve venire nella nostra direzione, non saremo noi che andremo nella sua”. I numeri della prima parte di stagione sono horror: nessun assist, solo 4 dribbling riusciti e 2 gol con Verona e Cagliari che non cancellano tante brutte prestazioni.
Aouar, nuovo modulo e futuro: da Salerno parte una nuova vita
La Coppa d’Africa ha salvato Aouar dall’essere inserito nella lista dei cedibili. Senza il torneo e con Mou ancora sulla panchina della Roma il suo nome sarebbe finito inevitabilmente tra quelli che servono a Pinto per sbloccare il mercato. L’algerino, però, vuole dimostrare che il suo buon inizio di stagione non è stato un semplice fuoco di paglia e con De Rossi si giocherà le sue carte. Il cambio modulo potrebbe agevolarlo. Il 3-5-2 non gli è mai piaciuto e si sentiva un leone in gabbia che però il più delle volte è sembrato un micio. Adesso il 4-3-2-1 può ridargli linfa sia giocando alle spalle di Lukaku oppure come mezzala nel calcio di DDR che sembra più propenso ad offendere che a difendere. Houssem non può sprecare le opportunità che l’ex numero 16 gli darà, in caso di altri flop a giugno le due strade potrebbero separarsi. Il centrocampista è arrivato a parametro zero e rappresenta un’ottima fonte di guadagno e di plusvalenze per il ds che verrà.
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