Addio Celik, la Roma cambia gerarchie: Rensch chiede spazio, ma D'Amico pensa a Molina e Savona
L'addio di Celik ha fatto rumore. Non per le qualità tecniche. Ma per il modo in cui è arrivato. Il turco aveva un contratto pronto. Un volo prenotato. Sembrava tutto fatto per il rinnovo con la Roma. Poi la scelta di accettare l'offerta di Massara. Ora lo aspetta un anno in Europa League con la Juventus. La Roma perde una pedina che Gasperini considerava importante. Un giocatore duttile. Uno di quelli capaci di ricoprire più ruoli. Ma non tutti i mali vengono per nuocere. Perché l'addio di Celik può aprire nuovi scenari. Il primo porta a Rensch. L'olandese ora ha un'occasione importante. Più spazio. Più responsabilità. La possibilità di dimostrare il suo valore. Può essere utilizzato sia come braccetto nella difesa a tre sia come alternativa sulla fascia destra. Stesse caratteristiche di Celik, insomma. Poi c'è il mercato. D'Amico non vuole farsi trovare impreparato. Il ds ha già iniziato a studiare le varie alternative.
A tutto Rensch: l'olandese vuole una chance
Non servono presentazioni. Rensch ha parlato con i fatti. Ha dimostrato il suo amore per la Roma fin dal primo giorno. Da quelle lacrime al momento della firma del contratto. Dai messaggi sui social. Ma soprattutto dal campo. Come quel gol contro il Parma. Una rete pesantissima che ha acceso la rincorsa Champions, poi conclusa con il terzo posto finale. Gasperini non lo ha mai sottovalutato. Il derby d'andata contro la Lazio ne è la dimostrazione. Rensch non è stato un titolare fisso. Ma quando è stato chiamato in causa, non ha mai tradito. Ordinato. Preciso. Affidabile. Ha dimostrato di poter stare in una Roma da Champions. E ha una caratteristica fondamentale: la duttilità. Come Celik può ricoprire più ruoli. Dal braccetto nella difesa a tre fino all'esterno a tutta fascia. Un vero jolly per Gasperini. Ora, però, vuole qualcosa in più. L'addio del turco può aprirgli una porta importante. Più spazio. Più responsabilità. La possibilità di diventare protagonista. La Roma potrebbe quindi avere già in casa il sostituto di Celik senza spendere nulla. Un profilo che, per qualità e caratteristiche, non dovrebbe far rimpiangere il turco. Ma la stagione sarà lunga. E sarà una stagione da Champions. Il rischio è quello di avere una rosa corta. Per questo D'Amico non vuole sottovalutare l'uscita di Celik. Rensch può essere una soluzione. Ma il mercato resta aperto.Molina e Dodo i nomi. Ma occhio al ritorno di fiamma per Savona
Via Celik, la Roma si è subito mossa. I primi nomi sono già emersi per coprire la sua partenza. In cima alla lista ci sono Dodo e Molina. Due profili già seguiti nelle scorse settimane. Poi messi in stand-by per due motivi: le richieste dei club e la convinzione che il turco sarebbe rimasto. Ma il mercato cambia. E cambia tutto in fretta. Per questo D'Amico è tornato con forza su entrambi. Due giocatori validi. Di talento. E soprattutto duttili. Molina rappresenta il profilo di qualità. L'argentino piace, ma bisogna convincere l'Atletico Madrid. Il club di Simeone non sembra intenzionato a fare sconti: la richiesta resta di 30 milioni. Costa meno Dodo. Circa 15 milioni. Ma anche qui la strada non è semplice. La Fiorentina vuole blindarlo. E sul brasiliano c'è anche la concorrenza del Napoli. Per questo torna d'attualità anche il nome di Savona del Nottingham Forest. Giovane, classe 2003, ma già con esperienza. Il club inglese potrebbe aprire al prestito. Una soluzione che potrebbe fare comodo alla Roma. D'Amico ci sta lavorando. L'addio di Celik, comunque, non resterà scoperto.© RIPRODUZIONE RISERVATA