Summerville, non è solo l'ingaggio: c'è anche un ostacolo 'Mondiale' tra lui e la Roma
Summerville ha messo in secondo piano Malen. Strano a dirsi, ma la prima partita dell’Olanda ai Mondiali ha parlato chiaro: è lui una delle stelle della nazionale di Koeman. Una giocata di classe ha permesso agli Oranje di portarsi in vantaggio, prima del pareggio arrivato nel recupero. Poi anche l’abbraccio con Van Nistelrooy ha suggellato una prima prestazione da 8 in pagella. E questo, per la Roma, non è necessariamente una buona notizia. Il motivo è semplice: chi si mette in vetrina al Mondiale aumenta le pretendenti, aumenta il valore e complica la vita a chi vuole acquistarlo. Summerville, dopo il match contro il Giappone, è uno di questi casi. A raffreddare la pista ci ha pensato anche il giocatore stesso. La richiesta di 6 milioni di ingaggio è ritenuta troppo alta per le casse della Roma. Per questo il club potrebbe virare su altri obiettivi più concreti e accessibili.
Ed è anche per questo che il nome di Tel è tornato a circolare con insistenza. Summerville, però, resta un obiettivo. Ha talento, qualità e piace molto a Gasperini. E la prestazione contro il Giappone ha ricordato a tutti perché. Il Mondiale, del resto, ha sempre una doppia faccia. Da una parte dà visibilità ai giocatori, dall’altra complica le trattative. Un esempio? Saibari. Il marocchino, dopo il gol al Brasile, ha attirato ancora di più l’interesse del Bayern, che ha accelerato e chiuso l’operazione per circa 60 milioni. Una cifra che il West Ham non chiede per Summerville, almeno per ora. Ma se il torneo dovesse continuare così, lo scenario potrebbe cambiare. La Roma intanto osserva e sogna. Vede Summerville in nazionale accanto a Malen. E immagina, un giorno, di ritrovarli insieme anche in maglia giallorossa
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