Forzaroma.info Calciomercato AS Roma Roma tra cessioni, Uefa e plusvalenze: il piano di mercato per Greenwood in 12 giorni

Roma tra cessioni, Uefa e plusvalenze: il piano di mercato per Greenwood in 12 giorni

Francesco Iucca
Il tempo scorre e la Roma deve rispettare le scadenze e i paletti del Fair Play Finanziario provando a chiudere subito l'acquisto di Greenwood dal Marsiglia

L'orologio scorre, il calendario continua a macinare pagine. Mancano 12 giorni alla scadenza fatidica del 30 giugno, entro cui a Trigoria devono effettuare circa 50 milioni (ma potrebbero bastarne meno) di plusvalenze per rientrare nell'accordo con l'Uefa relativo al Fair Play Finanziario. Il calciomercato Roma resta per ora fermo alle cessioni di Sangaré, Saud e Baldanzi che però non bastano, soprattutto per sbloccare pure l'acquisto di Mason Greenwood dal Marsiglia, nome preferito di Gasperini per l'attacco. Il club francese ha enorme necessità di cedere, vista la situazione finanziaria drammatica sottolineata dal comunicato della Uefa che ha annunciato la multa di 6 milioni per la Roma e 10 milioni per l'OM, 'minacciato' pure di esclusione per tre anni dalle competizioni europee. E costretto a cedere pure lui entro il 30 giugno, con una cifra totale di 100 milioni da reperire. Ma il tempo stringe anche per il mercato della Roma del nuovo ds Tony D'Amico, che però ha in mente ancora il suo piano per arrivare a Greenwood. Con il presupposto fondamentale delle cessioni, soprattutto quella di Soulé, con Koné seconda opzione con altri nomi 'minori' a fare da corredo come i giovani Romano e Cherubini, oppure Angelino.

Calciomercato Roma, il piano per l'acquisto di Greenwood entro il 30 giugno

La Roma continua a puntare con tutte le sue forze Mason Greenwood dell'Olympique Marsiglia, il prescelto di Gasperini. Ma per arrivare all'inglese i giallorossi devono superare non pochi ostacoli in un tempo decisamente limitato. Con 12 giorni alla scadenza del 30 giugno per il Fair Play Finanziario non si vede ancora ombra di cessione top. La domanda che sorge spontanea è 'Come fa la Roma ad acquistare Greenwood per 45 milioni?' Uno degli escamotage riguarda il fatto che il club acquirente, in questo caso i giallorossi, solitamente non versa tutta quanta la cifra in un'unica soluzione, staccando ad esempio un assegno da 45 milioni che va subito tutto insieme a bilancio. La cifra da corrispondere viene - a meno di soluzioni ad hoc diverse studiate e definite dai club - sempre divisa in tranche, calcolate sulla lunghezza del contratto firmato dal calciatore. E sullo stesso bilancio va l'ammortamento, ovvero la 'tranche' annuale del cartellino più l'ingaggio lordo. Calcolato in via ipotetica 45 milioni per Greenwood che firma un quinquennale da 4,5 milioni a stagione, la Roma verserebbe subito al Marsiglia solamente una prima rata. E l'ammortamento annuale sarebbe di circa 17,5 milioni (9 di cartellino più circa 8,5 di ingaggio lordo). Al contrario, chi vende può iscrivere subito a bilancio l'intera cifra del cartellino: proseguendo su questo esempio, 45 milioni. Di questi, poi, ovviamente il 40% andrebbero al Manchester United come da precedenti accordi. In più si possono studiare alcune formule. Un'altra soluzione può essere quella di un prestito - anche oneroso - con obbligo di riscatto (vedi Malen) a condizioni molto semplici - ad esempio, la salvezza dei giallorossi -, che farebbe slittare in questo caso per la Roma l'iscrizione a bilancio della cifra del riscatto.

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La Roma ha il piano Greenwood, ma servono le cessioni di Soulé e non solo

Certo è che le cessioni del calciomercato Roma restano un problema, oltre che il presupposto o la condicio sine qua non di un acquisto così importante. Perché appunto mancano appena 12 giorni alla scadenza e a 50 milioni di plusvalenze i giallorossi non si sono proprio per niente avvicinati. Sono andati via Sangaré e Saud, a breve toccherà a Baldanzi anche in via ufficiale, ma non bastano. I riflettori restano su Matias Soulé, cercato dal Borussia Dortmund: l'interesse è concreto, ma di offerte e mosse ufficiali non se ne sono ancora registrate. Altri sondaggi sono arrivati da Arabia e Premier, ma la destinazione saudita non convince l'argentino e per il resto le piste sembrano ancora freddine. D'Amico deve assolutamente accelerare, soprattutto se non vuole rischiare di partire con una cessione come quella di Manu Koné, che ha un prezzo decisamente più alto e risolverebbe subito la questione. Ma facendo magari storcere un po' il naso a Gasperini, che si priverebbe di Soulé piuttosto che del francese. Anche perché con Greenwood al suo posto sarebbe molto più indolore. Il centrocampista ora è al Mondiale, ma all'esordio dei Bleus non è entrato in campo. L'Arsenal può fare sul serio mentre l'Inter si è un po' defilata. Ma sono operazioni che richiedono tempo. E di tempo ne è rimasto pochissimo.

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Roma, Soulé non basta: da Angelino a Romano, le altre cessioni per arrivare a Greenwood

Se dovesse andare via Soulé il rischio è che non basti al mercato della Roma per risolvere la questione Uefa e di conseguenza Greenwood. Ecco qui che dovrebbero obbligatoriamente entrare in gioco anche altre cessioni cosiddette minori. In primis Angelino, per cui il Betis si è fatto avanti, anche se lo spagnolo difficilmente farebbe schizzare il conto delle plusvalenze. Sarebbe comunque un altro mattoncino. Una mano possono darla un paio di giovani di belle speranze: Alessandro Romano e Luigi Cherubini piacciono a diversi club in Serie A, dal Torino al Bologna e il Sassuolo, passando per il Cagliari. Altri 10 potrebbero arrivare da qui, ma con il solito orologio che scorre inesorabile. Insieme ad Angelino la Roma vorrebbe provare a cedere pure Salah-Eddine, su cui il PSV ha un diritto di riscatto non indifferente ma per ora non ha incontrato il sì convinto del giocatore a rimanere ad Eindhoven. Poi c'è Dovbyk (piace al Betis), che però è a bilancio per 25 milioni ed è molto più complicato da cedere. Una serie di operazioni su cui i giallorossi ad ora sono in ritardo e per cui D'Amico è chiamato a sprintare anche in chiave Greenwood.

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Greenwood-Roma, come l'inglese può arrivare dopo il 30 giugno: rischi e scenari

C'è un'altra evenienza, da capire quanto concreta, che la Roma possa andare tranquillamente a trattare Greenwood oltre il 30 giugno. Il Marsiglia deve cedere e in ogni caso non gli basterà l'inglese. Di nomi in uscita, apprezzati in Europa, ce ne sono parecchi da Paixao a Hojbjerg, da Aguerd a Gouiri, Timber e Weah. Tutti calciatori con valutazioni comunque abbastanza importanti: l'OM deve cercare di venderne il più possibile entro il 30 giugno, ma poi per sistemare definitivamente i conti avrà a disposizione anche il resto del mercato. Cedendo altri due o tre di questi giocatori potrebbe far slittare l'operazione Greenwood oltre il 30 giugno. Per la Roma sarebbe più comodo ma anche più rischioso, in quanto scatterà la clausola da 60 milioni (ma si tratterà per una cifra inferiore in ogni caso) e darà spazio e modo ad altri club per sistemarsi e ricapitolare le idee per passare all'attacco dell'ex United. È una corsa a ostacoli col cronometro.