Roma, Castro meglio di Retegui per Gasperini: i tre motivi per sorridere
E così la Roma ha piazzato il primo colpo di mercato, che ha l’unico torto - nell’immaginario - di arrivare dopo i colpi sfumati di Greenwood e Summerville. Niente di più sbagliato scrive Alessandro Vocalelli sulla Gazzetta dello Sport. Innanzitutto perché la corsa alla seconda punta di strappo e fantasia non si è certo fermata. Ma anche per altri tre motivi fondamentali.
Il primo: la Roma comunque cercava un’alternativa a Malen, nell’anno del ritorno in Champions, perfettamente cosciente della necessità di dover alzare l’asticella nelle sostituzioni tanto care a Gasperini. Il secondo: Castro è sì un centravanti, una prima punta, ma che sa svariare sull’intero fronte d’attacco e dunque può anche far coppia con l’olandese. D’altronde, nell’Atalanta, non giocavano insieme anche Zapata e Muriel? Terzo e sicuramente non ultimo: Castro è un calciatore forte, di appena 21 anni, che ha già dimostrato in Italia tutto il suo valore, andando in doppia cifra nelle ultime due stagioni tra campionato e coppe. Senza dimenticare i tredici assist che avvalorano l’ipotesi di poter, all’occorrenza, anche, provare con una prima linea più robusta. Con un presente già ben delineato - al punto da figurare nei pre-convocati del Mondiale con una Nazionale, quella argentina, che ha fior di attaccanti - e un futuro ancora tutto da scrivere e con un allenatore che - lo dimostrano i precedenti - sa come si fa: pensate che Retegui, prima di diventare capocannoniere a Bergamo, aveva fatto in Italia molto meno di Castro, firmando appena sette reti al Genoa.
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