Forzaroma.info Calciomercato AS Roma Rivero, dai biscotti ai semafori alla Nazionale: chi è il centrale che piace alla Roma
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Rivero, dai biscotti ai semafori alla Nazionale: chi è il centrale che piace alla Roma

Francesco Balzani
Il difensore, sponsorizzato da Samuel, ha una storia particolare e ora sogna anche di andare al Mondiale

Piace a tanti club europei, tra cui la Roma. Si chiama Lautaro ma con il campione interista ha in comune solo la nazionalità. Di cognome fa Rivero e gioca proprio nel River Plate. E' lui il nuovo obiettivo per la difesa giallorossa che a giugno potrebbe rinunciare ad uno tra Ndicka e Ziolkowski. Una storia decisamente particolare quella del 22enne che ha convinto pure Scaloni e che ora si gioca qualche chance di andare al Mondiale.  Prima di indossare la casacca della Seleccion però Lautaro Rivero vendeva alfajores (biscotti ripieni) e fiori per strada. Cresciuto nel settore giovanile del River Plate, il difensore mancino che ha dovuto affrontare un percorso pieno di ostacoli per raggiungere l'élite del calcio. Durante l'adolescenza, si è guadagnato da vivere svolgendo diversi lavori sulle strade pubbliche per aiutare la famiglia e, allo stesso tempo, continuare ad allenarsi. "Vendevo alfajores, fiori e quaderni al mercato centrale. Approfittavo delle vacanze con la squadra giovanile del River Plate per lavorare, ma non ho mai smesso di allenarmi", ha detto in un'intervista.

Quel sacrificio fu la forza trainante di una carriera che raggiunse la svolta al Central Córdoba di Santiago del Estero. Lì, dopo essere arrivato in prestito dal River Plate nel 2024, si affermò come titolare e partecipò alla storica vittoria in Copa Argentina contro il Vélez. Una sua foto mentre vendeva alfajores per strada divenne virale dopo il titolo e commosse migliaia di tifosi che lo consideravano un esempio di impegno e crescita personale. Le sue prestazioni eccezionali lo portarono anche a continuare a giocare in Copa Libertadores con il Ferroviario, dove si distinse contro rivali di alto livello come il Flamengo al Maracaná. Questa visibilità convinse Marcelo Gallardo a ingaggiarlo e a riportarlo al River Plate, dove alla fine si guadagnò un posto da titolare in difesa, superando difensori con esperienza internazionale.  Oggi gode della sponsorizzazione di un certo Walter Samuel e Scaloni lo ha inserito nella rosa che ha affrontato Venezuela e Porto Rico nelle amichevoli FIFA di ottobre e anche nelle successive convocazioni. Oggi, a soli 22 anni, Rivero è uno dei pezzi pregiati del calcio argentino. Ha una clausola esagerata di 100 milioni, ma come avviene spesso in Sudamerica è solo un'impressione. Il valore reale si aggira sui 15-20.