Forzaroma.info Calciomercato AS Roma Da Saud a Salah-Eddine, 17 milioni di speranze per la Roma: l'altro mercato di D'Amico

Da Saud a Salah-Eddine, 17 milioni di speranze per la Roma: l'altro mercato di D'Amico

Francesco Iucca
A Trigoria rientreranno parecchi giocatori dai prestiti e alcuni di loro possono ancora contribuire ai quasi 60 milioni di plusvalenze che il club dovrà raggiungere

Tony D'Amico non è ancora ufficialmente il nuovo direttore sportivo della Roma, ma sa già che dovrà scalare una montagna per raggiungere gli obiettivi più importanti per il club. Anche perché di tempo ne ha davvero poco, considerando che entro il 30 giugno bisognerà fare plusvalenze per una sessantina di milioni, forse meno. Tutt'altro che semplice, ma comunque non impossibile. Soprattutto visto che ora le idee con l'allenatore dovrebbero essere condivise. Ci sono i rinnovi sì, gli acquisti col sogno Greenwood ma in primis appunto le cessioni. I big come Ndicka, Koné e Soulé sono a rischio, senza che neanche Pisilli sia totalmente al riparo mentre Svilar ad ora è incedibile e sarebbe l'ultimissima carta. Ma a costituire una risorsa potrebbero essere pure i giocatori che rientreranno a Trigoria dai rispettivi prestiti, più o meno fruttuosi. Parliamo di un'arma a doppio taglio, perché da un lato possono garantire qualche milioncino, dall'altro aumentano parecchio la mole di lavoro da smaltire in questa finestra di mercato. Andando per reparti, tornerà Devis Vasquez dal Besiktas: una sola presenza, da titolare, poi solo panchina. I turchi non eserciteranno il diritto di riscatto, andrà via nella speranza che possa portare (è arrivato a Roma da svincolato) una mini plusvalenza, magari da un milioncino o giù di lì.

Si rivedrà pure Marash Kumbulla dopo l'ennesima esperienza in Liga, conclusa con la retrocessione al Mallorca, tante panchine, diversi problemi fisici e pochissime gioie. Ha ancora due anni di contratto dopo il rinnovo recente per spalmare l'ammortamento, ma si è svalutato un po'. A bilancio peserà circa 3,5 milioni e anche qui è difficile - in caso di cessione definitiva - pensare a plusvalenze superiori ai 2-3 milioni. Ma è ancora giovane e in Italia può avere mercato, magari al Torino con Petrachi. Occhi poi su Salah-Eddine, reduce da una stagione tutto sommato positiva al PSV. Buona la prima parte, molto meno la seconda. Gli olandesi hanno il diritto di riscatto a 8 milioni, sarebbero anche felici di attivarlo ma il giocatore nicchia. Avrà un costo residuo di poco meno di 5,5 milioni a bilancio, anche in questo caso non sarà semplicissimo aumentare di molto grazie a lui il monte plusvalenze. Ma ora Salah-Eddine giocherà il Mondiale col Marocco e spera di mettersi in mostra proprio in America. Speranza condivisa dalla Roma in realtà, ma questo farà verosimilmente slittare la decisione del giocatore fuori tempo massimo. In ogni caso, anche col riscatto immediato del PSV non si andrebbe oltre i 2,5 milioni di plusvalenza.

Speranza Saud, ma 'ostacolo' Mondiale come Salah-Eddine. Ossigeno Baldanzi e poi i giovani

Si arriva quindi a Saud Abdulhamid, paradossalmente il migliore dei giocatori della Roma partiti in prestito. Con il Lens un'ottima stagione da 31 partite, 3 gol e 8 assist con tanto di coppa nazionale alzata al cielo. I francesi, dopo aver speso 500mila euro per il prestito oneroso, hanno la possibilità di riscattarlo a poco meno di 3,5 milioni con la Roma che ha invece la facoltà di controriscattarlo per una cifra leggermente superiore. A bilancio pesa poco più di 1 milione e grazie all'ultima stagione i giallorossi possono alzare anche la posta con qualche interessamento di altri club e ricavare qualcosa in più. Ma anche qui il tempo non gioca a favore di D'Amico, visto che Saud è impegnato pure lui al Mondiale con l'Arabia Saudita e come Salah-Eddine può puntare prima a farsi vedere e poi decidere con calma il suo futuro. Essendo ottimisti, altri 5 milioni possono arrivare dall'ex Al-Hilal. Discreta stagione per Buba Sangaré con l'Elche, con tanto di salvezza e ottimo minutaggio. Rientrerà alla base, ma difficile pensare di poter monetizzare chissà quanto il suo cartellino, soprattutto col 15% da dare al Levante.

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C'è poi ovviamente Tommaso Baldanzi: il Genoa ha un diritto di riscatto a 10 milioni, De Rossi ci sta lavorando per confermarlo e sarebbe un'ottima cosa per la Roma. Dal primo luglio sarà a bilancio per poco più di 5 milioni, per cui sarebbe una plusvalenza importante da circa 5 milioni. Altro ossigeno. Ad aumentare ancora un po' il totale attenzione a Luigi Cherubini, bene con la Sampdoria e ora già nel mirino del Torino. Ha però un contratto in scadenza tra un anno, i granata possono tirare sul prezzo con la Roma che deve evitare di perderlo a zero. È un prodotto del settore giovanile, quindi un paio di milioni 'puliti' possono arrivare. E ancora Riccardo Pagano, reduce dalla cocente retrocessione in Serie C col Bari, che ha il diritto di riscatto a 1 milione. Non lo eserciterà e il ragazzo tornerà a Trigoria con un solo anno rimanente di contratto. I giallorossi proveranno a piazzarlo, con plusvalenza minima. Stesso scenario per Filippo Reale, Mattia Mannini e Riccardo Pagano dopo le esperienze con Avellino, Juve Stabia e Spezia. La somma totale - sempre con lo stesso slancio di ottimismo nel riuscire a cederli tutti in tempo - porterebbe a 17 milioni le plusvalenze da ricavare da tutti questi giocatori, ma parliamo comunque di una mini-impresa per dinamiche diverse tra loro. Non tantissimi, ma neanche da sottovalutare. Associando a loro Ziolkowski, può portare al minimo i sacrifici in uscita della Roma a livello di big, limitando magari un po' i danni. In ogni caso, sarà un mese di giugno rovente.