Abel Xavier, un bidone di successo anche nei film horror: oggi ha cambiato nome
Barba e capelli biondi su una carnagione scura. Di lui ci si ricorda, almeno a Roma, soprattutto del look decisamente originale. Abel Xavier è entrato di diritto tra i più grandi flop di mercato del club giallorosso, ma il suo nome lo ricordano praticamente tutti. Arrivò a Roma nel 2004 con un contratto a gettone. Era l'anno dei cinque allenatori, forse il peggiore degli ultimi 50 anni. E a Trigoria, Xavier, restò solo una stagione dove accumulò appena quattro presenze e tanta ironia. Eppure non parliamo di uno sprovveduto considerate le 20 partite giocate in nazionale portoghese e i passaggi in club importanti come Liverpool, Benfica, Everton e Galatasaray oltre a un'altra breve parentesi al Bari quando era ancora giovanissimo. “Nessuno mi ha mai veramente conosciuto”, dirà qualche anno dopo Abel. Capelli elettrici e ossigenati, questo il look col quale si presenta in conferenza stampa. “Ho fame di tornare ad alti livelli, non mi sento affatto in prova“, furono le sue prime parole in giallorosso. Sulla panchina c’era Delneri che provò a dargli qualche chance. Ma il volto di Xavier era visto più nei locali di Roma che in campo.
La conversione all'Islam e i film horror
Oggi Xavier ha cambiato totalmente vita, credo e anche nome: Faisal. “Potete chiamarmi Abel, Faisal o Abel Faisal Xavier. In sostanza, volevo mantenere lo stesso nome, ma essere riconosciuto da un nome storico nell'Islam, che mi era stato attribuito dal fratello del re degli Emirati, che mi battezzò e che mi rese orgoglioso di scegliere un nome così importante”, ha infatti raccontato al giornale portoghese Caras. Aggiungendo poi: “Nel corso di vent'anni da calciatore sono stato giudicato per la mia immagine o dal mio atteggiamento sul campo, ma nessuno mi ha mai veramente conosciuto. C'era un vulcano dentro di me che un giorno doveva esplodere. La mia identificazione con l'Islam è iniziata nel 2003, quando giocavo per il Galatasaray". Una squalifica per doping, un’altra per le proteste durante una partita con la sua Nazionale, e poi la conversione all’Islam, le iniziative umanitarie con le Nazioni Unite, un ruolo da opinionista per la CNN e perfino una carriera intrapresa nel mondo del cinema. Sono ben due le pellicole in cui l’ex calciatore compare. La prima è Intocavel (2009), un documentario brasiliano, ambientato a San Paolo, in cui vengono analizzate le principali religioni della città paulista e quanto la fede possa influire sulla vita delle persone. L’altra apparizione è in un episodio della Serie Tv Horror chiamata Lenda Urbana, in onda dal 2013 a tutt’oggi. Xavier ha partecipato all’episodio andato in onda per la prima volta il 13 aprile 2016 interpretando un paziente di uno psichiatra brasiliano. Insomma non si è annoiato il portoghese dopo che ha appeso gli scarpini al chiodo 2009 e dopo aver girato 8 paesi e due continenti. Senza contare il percorso da allenatore che lo ha portato sulla panchina del Mozambico, non prima di essere passato in patria nell’Olhanense, Farense e Desportivo das Aves.© RIPRODUZIONE RISERVATA