Da Ronaldo a Mutu: l'ex capitano della Roma ha chiesto più di una volta l'acquisto di un top player

“Datemi una grande Roma o vado via”

La Roma ha vinto lo scudetto da nemmeno due anni, eppure nel giugno 2003 sia Capello sia Totti (cercato in quella finestra di mercato dal Real Madrid) alzano la voce col presidente Franco Sensi. Il capitano dal ritiro di Coverciano con la Nazionale non si risparmia: “Non mi bastano uno scudetto e una Supercoppa. Ho ancora 6-7 anni davanti, voglio vincere il più possibile. Se tornassero i tempi della Rometta di metà classifica, dovrei prendere le mie decisioni, anche se a malincuore. Io tre o quattro nomi li ho fatti. Basterebbero due di questi: diciamo due quest'anno e due il prossimo. Non servono rivoluzioni, ma grandi acquisti mirati”.

Totti

Un messaggio preciso arrivato dopo la cessione di Cafu e Montella. “Se vendono, spero che prima o poi cominceranno a comprare. Sogno di vincere con la Roma. Io sto bene nella mia città: ho gli amici, gli affetti, il sole. Ho parlato con la società: il rapporto non è incrinato, ma ho colto alcune incertezze. Se non vengono rispettati i patti, mi sentirò sciolto dalla mia promessa”. Alla fine di quel mercato arriveranno Chivu, Carew e Mancini. Totti resterà comunque nella Roma e quelle parole rappresentarono uno scossone condiviso dal tecnico Capello che in quella finestra di mercato chiese fino allo sfinimento Davids.

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