La Roma crolla. In bambola vanno Manolas e Jesus, ma pure Kolarov e Florenzi annaspano. A centrocampo però c’è Nainggolan che non molla e regala speranza. Davanti Dzeko si sveglia tardi

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Let it be, nel senso che lascia tutto al caso. Nel primo tempo mette le cuffie e ascolta i lenti dei Beatles. Pare addormentato, frastornato. Concede quell’attimo di respiro di troppo a Salah. E’ come lasciare lo spazio di pensare a un cobra incantatore. Il morso è letale, ma già nei minuti precedenti il greco aveva mostrato qualche disattenzione. Al 28’, per esempio, esce male a centrocampo e apre la breccia a Mané poi si fa rubare palla da Firmino davanti l’area. Poi l’altro pasticcio quando anziché fermare Firmino con le cattive, se lo guarda quasi ammirato. L’atteggiamento non cambia nella ripresa. Kostas, ma che diavolo ti è successo?

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