Roma “allergica” ai preliminari di Champions: mai disputati dal 1997

di finconsadmin

(di Alessio Nardo) Die Meister. Die Besten. Les Grandes Equipes. The Champions. Tradotto: i maestri, i migliori, le squadre più grandi, i campioni. Così recita l’inno dei sogni, la musichetta tanto amata da appassionati e tifosi. Tra i migliori, tra i più grandi, il prossimo anno ci sarà anche la Roma di Rudi Garcia. Ed è un orgoglio, un privilegio, oltre che un traguardo straordinariamente meritato. Anche qui è il caso di fare un po’ di storia, con annesse chicche statistiche.

 

Mai, da quando è stato istituito (quindi dal 1997), la Roma ha disputato il secondo turno preliminare del massimo torneo continentale. Uno scoglio che più o meno è toccato a tutte le squadre di rango del nostro campionato, almeno una volta. Non ai giallorossi, che negli ultimi quindici anni si sono qualificati otto volte in Champions, sempre in maniera diretta (vincendo il campionato nel 2001 ed arrivando in sette occasioni al secondo posto, precisamente negli anni 2002, 2004, 2006, 2007, 2008, 2010 ed infine, salvo miracoli, 2014). Per il resto, ogniqualvolta la Roma si è trovata a concorrere per un posto ai preliminari, ha puntualmente fallito l’obiettivo. Sin dalla metà degli anni novanta, quando la squadra campione d’Italia si qualificava direttamente e la seconda era costretta a giocarsi il playoff. Nel 1999 l’obiettivo venne mancato di un soffio (5° posto in classifica ad un solo punto di distanza dal Parma quarto). Da lì in poi sono arrivati ben quattro sesti posti (2000, 2009, 2011 e 2013) un settimo (2012) e due ottavi (2003 e 2005).

 

Tra le compagini italiane di alto livello, è proprio il Napoli l’unica a condividere con la Roma questo particolare primato dei preliminari mai disputati. Ma agli azzurri di Benitez toccherà la prossima estate, anche se manca ancora la certezza aritmetica (Fiorentina quarta a -10 con 12 punti ancora a disposizione). Una formalità. L’Inter, in Italia, è la squadra ad aver partecipato più volte al turno estivo della Champions: ben cinque, la prima nel 1998 e l’ultima nel 2005. Poi c’è il Milan a quattro, seguito da Fiorentina, Lazio, Parma ed Udinese a quota tre. Alla Juve è toccato soltanto due volte, nel 2004 e nel 2008. Anche due piccole come Chievo e Sampdoria hanno provato l’ebbrezza di calcare i terreni del torneo più bello d’Europa, rispettivamente nel 2006 e nel 2010, venendo tra l’altro eliminate entrambe (dal Braga e dal Werder Brema) e, curiosa particolarità, finendo per retrocedere in Serie B nella stagione seguente. Dunque, sul piano scaramantico, i preliminari non portano neanche bene. Motivo in più per esser felici di non doverli disputare.

 

Partecipazioni delle squadre italiane ai preliminari di Champions League
5.INTER (1998, 2000, 2002, 2004, 2005)
4.MILAN (2000, 2002, 2006, 2013)
3.FIORENTINA (1999, 2008, 2009)
3.LAZIO (2001, 2003, 2007)
3.PARMA (1997, 1999, 2001)
3.UDINESE (2005, 2011, 2012)
2.JUVENTUS (2004, 2008)
1.CHIEVO (2006)
1.SAMPDORIA (2010)

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