Il tunnel degli orrori: così la Juventus è prima in classifica

Il tunnel degli orrori: così la Juventus è prima in classifica

di finconsadmin

(di Alessio Nardo) Ora basta. Basta davvero. L’ennesimo pomeriggio di speranze romaniste si è dissolto sul muro dei rimpianti e delle recriminazioni. Protagonista? Lei, la solita Signora in bianco e nero. Di nuovo soccorsa dal fischietto amico nel momento di fisiologica difficoltà. Abbiamo visto tutti cosa è successo allo Juventus Stadium. Anche loro, gli juventini, che come al solito fanno finta di niente, accusando di “piagnisteo” chi si limita ad osservare ed analizzare. Con fastidio e rammarico, ma non più con stupore. Juve-Toro è un film già visto, un libro già letto, un boccone amaro già ingoiato più volte. Stessa trama, stessi avvenimenti: la Juve soffre per portare a casa il risultato. Non è brillante, non è reattiva, risente chiaramente dell’impegno di giovedì in Europa League. Il Toro ci mette orgoglio, cuore e gioco. Ma il signor Rizzoli (lo stesso di Juve-Roma che cacciò De Rossi e graziò Chiellini per due falli pressoché identici) salva due volte Vidal dall’espulsione e non vede un rigore nettissimo su El Kaddouri, steso in area da Pirlo. Fatti chiari, incontrovertibili. La Signora consolida il primato, beata e serena. Con la Roma dietro a guardare. E noi esterrefatti, delusi e amareggiati per una storia che non cambia mai. Ripercorriamo le tappe del campionato ed il “pacchetto” di episodi che disegnano fin qui una classifica semplicemente bugiarda.   25/09/2013: CHIEVO-JUVENTUS 1-2 Gol regolarissimo annullato a Paloschi al 50′, sul risultato di 1-1 Il primo “caso” della lunga serie è uno dei più clamorosi. Siamo allo stadio Bentegodi, è il quinto minuto del secondo tempo e la Juventus sta soffrendo. Risultato di 1-1: dal limite dell’area Bentivoglio, ben imbeccato da Dramé, conclude con il sinistro, Buffon respinge male e Alberto Paloschi si avventa come un falco sul pallone. E’ gol, è 2-1 per il Chievo. Ma Fabiano Preti, assistente di linea dell’arbitro De Marco, alza la bandierina. La rete è annullata. Il replay evidenzia la clamorosa topica: Thereau è ben oltre l’ultimo difensore juventino, ma non partecipa all’azione. Paloschi è invece tenuto in gioco da ben tre bianconeri (Chiellini, Peluso ed Ogbonna). Quindici minuti dopo, la Juventus segna il gol del 2-1 e va a vincere la partita.   29/09/2013: TORINO-JUVENTUS 0-1 Gol decisivo di Pogba al 54′ viziato da un fuorigioco netto di Tevez Sono trascorsi appena quattro giorni dal furto del Bentegodi. C’è il derby d’andata all’Olimpico di Torino. La Juve non vive un momento di fulgida ispirazione: così come a Verona, i bianconeri giocano male, non mostrano grande brillantezza. Sembra una classica partita da zero a zero, con il Toro attento e concentrato sul piano difensivo. Al 54′ però ecco la (puntuale) frittata della terna arbitrale. Corner juventino da destra, Bonucci spizza di testa il pallone per Carlitos Tevez che è in netta posizione di fuorigioco. L’argentino incorna sulla traversa, partecipando attivamente all’azione. Sulla ribattuta del legno superiore, Paul Pogba mette dentro e fa 1-0. L’arbitro Mazzoleni non ferma il gioco e convalida un gol clamorosamente irregolare. Rete che di fatto decide il derby.   27/10/2013: JUVENTUS-GENOA 2-0 La Juve sblocca il risultato al 23′ con un rigore inesistente. Il fallo di Biondini su Asamoah avviene fuori area Gara interna contro il Genoa di Gasperini, arbitrata da un signore (Daniele Doveri di Roma) che incontreremo di nuovo in questo lungo percorso. La Juventus gioca bene sin dall’inizio, sembra poter mettere alle corde i liguri, ma per sbloccare il risultato ha bisogno di un episodio a favore. L’episodio arriva al minuto ventidue, quando il fischietto capitolino assegna un calcio di rigore inesistente ai bianconeri. Asamoah viene sì atterrato irregolarmente da Biondini, ma ben prima di entrare in area. Una punizione dal limite si trasforma in penalty, che Arturo Vidal realizza dando il là al trionfale pomeriggio juventino. Di Tevez il gol del 2-0.   30/10/2013: JUVENTUS-CATANIA 4-0 Sul 4-0 Chiellini commette un fallo violentissimo su Bergessio, da rosso diretto. Soltanto ammonito Qui l’episodio non condiziona un risultato rotondo e roboante. Ma è l’esempio di come, in Italia, a certi calciatori e ad una determinata squadra venga concesso di tutto e di più. Siamo nel finale della partita ed il punteggio è già sul 4-0, quando Giorgio Chiellini commette un fallo violentissimo su Bergessio a metà campo. Scorrettezza da espulsione diretta, che il direttore di gara Guida punisce soltanto con il cartellino giallo. L’argentino si frattura il perone ed è costretto a fermarsi per molte settimane. In Ligue 1, un episodio analogo in questa stagione ha visto il difensore Kurt Zouma del Saint Etienne rimediare una squalifica di ben dieci giornate. Severi in Francia o servili in Italia?   10/11/2013: JUVENTUS-NAPOLI 3-0 Llorenta sigla l’1-0 in posizione di fuorigioco sul tocco di Tevez Big match serale allo Juventus Stadium, con il Napoli di Benitez letteralmente annientato dalla forza d’urto bianconera. Nelle televisioni e sui giornali si parlerà della prova maiuscola dei valorosi guerrieri di Conte, e non tanto del gol del vantaggio messo a segno da Fernando Llorente al secondo minuto di gioco. Gol, tanto per cambiare, irregolare. Sulla conclusione da fuori area di Isla, Tevez devia la sfera con il tacco destro. Sul tocco dell’argentino, Llorente è in offside e riesce a raggiungere il pallone, depositandolo in rete. La Juve sfrutta l’entusiasmo del vantaggio per maramaldeggiare sui resti del Napoli. Arbitro di giornata il fiorentino Gianluca Rocchi.   06/12/2013: BOLOGNA-JUVENTUS 0-2 Sullo 0-1, al 65′, il già ammonito Peluso commette un brutto fallo su Diamanti. Nessun provvedimento Altro episodio eloquente, quasi “sfiorato” dall’attenzione dei media. Siamo al Dall’Ara di Bologna e la Juventus non disputa una gara eccezionale. La testa è forse alla decisiva sfida di Champions League contro il Galatasaray (poi persa per 1-0). Il vantaggio di Vidal in avvio sembra una sentenza, ma il raddoppio non arriva. Il Bologna cresce e guidato da Diamanti sembra poter mettere in difficoltà la Signora. Al 65′ Peluso, già ammonito, commette un brutto fallo a metà campo sullo stesso (ex) capitano rossoblù. Sarebbe secondo giallo ed espulsione, con la Juve costretta a difendersi in dieci per 25′. L’arbitro Mazzoleni (lo stesso di Torino-Juve) fa finta di niente, a differenza di Conte. Il tecnico salentino si sostituisce al direttore di gara ed un minuto dopo il fattaccio (66′) richiama in panchina Peluso inserendo Asamoah. Juve in undici, tutti contenti e 2-0 al 92′ realizzato da Chiellini.   05/01/2014: JUVENTUS-ROMA 3-0 Due falli identici commessi da Chiellini e De Rossi. Giallo per lo juventino, rosso per il romanista Sconfitta meritata per la Roma di Garcia, pur penalizzata da una decisione quantomeno ambigua dell’arbitro Rizzoli (toh, lo stesso di Juve-Toro…). A 16′ dalla fine, sul risultato di 2-0, De Rossi commette un fallo molto duro su Chiellini e rimedia un’espulsione apparentemente ineccepibile. Ma durante i primi 45′, lo stesso Chiellini si era reso protagonista di un’entrata pressoché identica ai danni di Miralem Pjanic. Sentenza arbitrale? Solo cartellino giallo. Nei confronti di un calciatore, come dimostrato anche dall’episodio relativo a Juve-Catania, a cui viene spesso concesso e perdonato di tutto. Ingiustamente.   25/01/2014: LAZIO-JUVENTUS 1-1 Sull’1-0 per la Lazio, Bonucci commette un plateale fallo di mano in area. Massa non interviene Gara ostica per la Juventus in casa dei biancocelesti di Reja. Lazio in vantaggio grazie al rigore di Candreva e con un uomo in più per la giusta espulsione di Buffon. Nei minuti finali del primo tempo arriva l’episodio che potrebbe chiudere il match. Sugli sviluppi di un contrasto in area tra Hernanes e Bonucci, il difensore juventino salta con il braccio largo e tocca chiaramente il pallone. Si può discutere sulla volontarietà o meno del gesto che in ogni caso resta scomposto e plateale. Nel dubbio, l’arbitro Massa decide di “salvare” i bianconeri. Nella ripresa Llorente fa 1-1.   09/02/2014: VERONA-JUVENTUS 2-2 Da annullare per fuorigioco entrambi i gol della Juve. Due rigori per il Verona non concessi nella ripresa La Signora ritrova sia il Bentegodi (cinque mesi dopo il gol annullato a Paloschi) che l’arbitro Doveri (quello di Juve-Genoa). Il mix è letale e crea un vortice di episodi arbitrali a favore dei colori bianconeri. Si parte con il primo gol di Tevez al 4′: sulla conclusione di Asamoah da sinistra, la visuale del portiere Rafael è offuscata dalla presenza (in fuorigioco) di Llorente. Gol tecnicamente da annullare. Al 21′ la situazione si ripete: Pogba serve in profondità l’Apache che, in chiara posizione di offside, fa 2-0. Nel secondo tempo il Verona recrimina giustamente per due evidenti falli di mano in area commessi da Lichtsteiner e Vidal. Un solo episodio a sfavore degli ospiti: l’1-2 di Toni in posizione irregolare. Il 2-2 di Juanito Gomez al 94′  evita giorni e giorni di interminabili polemiche.   23/02/2014: JUVENTUS-TORINO 1-0 Vidal due volte graziato da Rizzoli. Netto il rigore non concesso all’80’ per fallo di Pirlo su El Kaddouri Ultima perla di un percorso infinito. Juve-Toro è una mesta e malinconica replica del match d’andata, con i granata di Ventura (quest’ultimo tutt’altro che tarantolato come in altre circostanze…) maltrattati dall’arbitro di turno. Ossia, Nicola Rizzoli. Il rosso agli juventini non è previsto dal codice deontologico del fischietto bolognese. Si ripete un po’ la storia del Dall’Ara. Vidal, ammonito nel primo tempo, rischia due volte di “raddoppiare” e finire sotto la doccia. Clamoroso in particolare il fallo di mano volontario al 40′, che ostacola l’ingresso in area di Alessio Cerci. Conte, come con Peluso a Bologna, comprende il rischio e toglie il cileno nella ripresa (dentro Marchisio). L’episodio clou avviene all’80’, quando Pirlo atterra El Kaddouri in piena area. C’è il contatto, c’è lo sgambetto, c’è il rigore. O meglio, ci sarebbe. Per Rizzoli tutto regolare, e la Juve consolida un primato più che mai denso di nubi.

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