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Adani: “Mourinho ha una nuova filosofia: provare a vincere pur concedendo tanto”

 Getty Images

Le parole del commentatore sportivo: "José deve restare fedele a quanto fatto sinora, ma senza avere fretta e dosando il ritmo. La Roma è in grado di attaccare in più modi: con gli uno contro uno, in profondità, ma anche tra le linee"

Redazione

Daniele Adani, noto commentatore sportivo, ha rilasciato un'intervista a 'La Gazzetta dello Sport' in cui ha parlato del big match Juventus-Roma facendo anche un'analisi delle caratteristiche del gioco di Allegri e Mourinho. Queste le sue parole.

L’ultimo Juve-Roma me lo ricordo bene perché l’ho commentato dal vivo. Fu decisivo Cristiano Ronaldo, perché la partita la fecero i giallorossi, ma i campioni possono sempre decidere in ogni momento. Mi aspettavo che dopo due anni Allegri si sarebbe ripresentato con una lettura calcistica diversa, invece è sempre lo stesso. Al contrario di Mou, che è cambiato nella proposta: prova a vincere, anche al costo di perdere. Roma-Sassuolo e il derby sono il manifesto di questa nuova filosofia, con cui produci tanto e concedi tanto, che tu vinca o che tu perda

Roma, dunque, che fa la partita e Juve in ripartenza? In sfide così equilibrate è difficile che per 90’ una squadra tenga il pallino del gioco e l’altra stia chiusa. Ma di certo c’è più ricerca tra i giallorossi, almeno nelle intenzioni. I bianconeri, però, hanno ritrovato lo spirito del loro allenatore, mettendo più pressione ai portatori palla avversari e questo facilita anche la fase offensiva.

Travestiamoci prima da Mourinho: cosa deve fare e cosa evitare la Roma? José deve restare fedele a quanto fatto sinora, ma senza avere fretta e dosando il ritmo. La Roma è in grado di attaccare in più modi: con gli uno contro uno, in profondità, ma anche tra le linee. Certo, ci saranno rischi da prendere, con Ibañez e Mancini che partecipano tanto alla manovra e ogni tanto sbagliano qualche lettura difensiva. Sono giovani, ci sta. Anche se la loro velocità sarà fondamentale per tentare di arginare gli strappi di Chiesa.

Il giocatore chiave, da una parte e dall’altra? Cuadrado il tassello fondamentale nel gioco della Juve, perché è l’unico capace di dosare pause e accelerazioni. Nella Roma, tutto passa invece dai piedi di Lorenzo Pellegrini, che si muove tra le linee, fa da connettore tra centrocampo e attacco e può innescare Zaniolo, Mkhitaryan o la prima punta, oltre che andare lui stesso in zona gol.

Partita più importante per i bianconeri o i giallorossi? Per la Juve. Le ultime vittorie hanno ridato fiducia a un ambiente che deve ancora capire se filosoficamente sia stata fatta la scelta giusta con il ritorno di Allegri. Un nuovo stop ridarebbe spazio all’incertezza. La Roma, invece, è all’inizio di un percorso e non ha la fretta di chi ha la vittoria come unica cosa che conta.