Tour Firenze: un museo a cielo aperto, poi la partita

Ecco qualche consiglio per tutti i tifosi romanisti attesi a Firenze nelle prossime ore, in vista del derby italiano di Europa League

di Redazione, @forzaroma

Avete poche ore, vi siete alzati presto per raggiungere Firenze e dovete arrivare per tempo allo stadio. Che fare per riempire l’attesa e dare un senso al «gemellaggio culturale» (chiunque avrà un biglietto della partita potrà entrare gratis in un museo civico) lanciato dai sindaci di Firenze e Roma in occasione della sfida di domani sera in Europa League?
Lasciate perdere i musei, le mostre, tutto quello che presuppone una biglietteria, con relativa fila, e una guida per seguire quello che state visitando. Godetevi la città a testa alta e non – come spesso tutti siamo costretti a fare – badando solo a scansare gli ostacoli dei nostri affanni. Concedetevi una passeggiata: Firenze è piccola, per chi viene da Roma appare piccolissima. Fate almeno un tratto dei Lungarni: i ponti ne scandiscono una storia secolare e le colline che la circondano un capolavoro di armonia.
E fermatevi in piazza della Signoria. Palazzo Vecchio, che la domina, non è l’unica attrazione. Ma ricordate che da oltre sette secoli, come oggi, è il cuore civile della città: esistono pochi palazzi al mondo così longevi. Lasciatevi incantare dalla Loggia dei Lanzi (no, non era una famiglia fiorentina, si chiama così perché vi si accamparono i Lanzichenecchi nel 1527): è un museo a cielo aperto col Perseo di Benvenuto Cellini, che solleva la testa di Medusa (nella foto), il Ratto delle Sabine del Giambologna e la sua prodigiosa struttura a spirale. A pochi metri, l’ingresso a Palazzo Vecchio è presidiato dalle copie del David di Michelangelo e del Marzocco di Donatello, simbolo della città, l’Ercole e Caco di Baccio Bandinelli. All’angolo del Palazzo, la Fontana del Nettuno di Bartolomeo Ammannati. La statua equestre di Cosimo I del Giambologna domina l’area centrale.
Non c’è bisogno di nessun biglietto per ammirare questo straordinario elenco di opere. Perché appartengono a tutti, hanno formato l’educazione al bello per secoli. Qui anche le leggende sono straordinarie: sull’angolo di Palazzo Vecchio verso gli Uffizi, scolpito sul bugnato c’è un profilo maschile. Si dice l’abbia realizzato Michelangelo, di spalle, mentre Leonardo da Vinci gli consigliava di dedicarsi solo alla pittura: «Dici?» gli avrebbe risposto il Buonarroti, lasciando il suo profilo alla nostra curiosità.

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