Szczesny, Florenzi e Rüdiger: quanti equivoci

Il polacco è arrivato in prestito secco dall’Arsenal, ma da domenica qualcosa è cambiato. Szczesny è stato bocciato e da oggi in poi il titolare sarà di nuovo De Sanctis. Da giugno si cambierà definitivamente: Alisson o Sportiello

di Redazione, @forzaroma

Tre gli equivoci di Sabatini nella costruzione della squadra: il portiere, il difensore centrale ed il terzino destro. Partiamo dal primo: è arrivato Szczesny in prestito secco dall’Arsenal. Garcia ci ha creduto, il polacco ha iniziato anche bene. Poi qualcosa è cambiato, fino all’avvicendamento di domenica scorsa. «Scelta tecnica», dice Garcia. Tradotto: Szczesny è stato bocciato e da oggi in poi il titolare sarà di nuovo De Sanctis. Da giugno si cambierà definitivamente: Alisson o Sportiello.

Anche al centro della difesa c’è un altro buco di mercato, scrive Andrea Pugliese su “La Gazzetta dello Sport”. Castan ancora non è lui, Rüdiger non ha mai convinto e sembra ancora approssimativo in numerose situazioni di gioco. Ha fisicità ed atletismo, difetta di qualità tecnica e automatismi difensivi. Ecco allora perché, nonostante le smentite, la Roma tornerà su Benatia, forse pure a gennaio.

Poi c’è Florenzi: a Trigoria (almeno non tutti) non sono convinti che quello da terzino destro sia il ruolo giusto. Il problema, però, è che dietro c’è il vuoto. Maicon è un ologramma, Torosidis in regresso. Ed allora i problemi restano.

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