Spalletti teso: «Dell’Empoli non mi fido»

Il tecnico cita Venditti: «Quando pensi sia finita proprio allora comincia la salita». La speranza è anche quella di ritrovare la curva Sud al più presto: «Diamo fiducia ai tifosi, sono certo che sapranno ripagarla»

di Redazione, @forzaroma

Oggi Luciano Spalletti affronta la squadra che, da calciatore e da tecnico, ha segnato la sua carriera, ma sa che la Roma non può fermarsi, scrive Chiara Zucchelli su “La Gazzetta dello Sport“. Di fronte avrà il «suo» Empoli, guidato da un «bravissimo collega» come Martusciello: «È l’allenatore migliore per questo club: ha una testa solida, ora non vive un momento felicissimo, ma io conosco bene i suoi calciatori e sono certo che metteranno qualcosa in più». Bene conosce pure Allegri e Sarri, ma soprattutto conosce la sua Roma, di cui non si fida ancora al 100%: «Stiamo bene e mi sembra che i calciatori abbiano capito cosa fare, però a volte abbiamo degli sbalzi». E per spiegarli Spalletti prende in prestito le parole di Venditti: «E quando pensi che sia finita è proprio allora che comincia la salita».

La salita è quella che ha di fronte anche Florenzi, che il tecnico è andato a trovare venerdì notte: «È talmente bravo a sostituire tutti che il vero insostituibile è lui. Spero che torni entro 100 giorni». Prima Spalletti si augura di ritrovare la curva Sud: per Italia-Nuova Zelanda di rugby verranno tolte le barriere dell’Olimpico «e allora perché non lasciare la situazione così? Diamo fiducia ai tifosi, sono certo che sapranno ripagarla». Out anche Totti per un risentimento muscolare al flessore sinistro.

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