Ronaldo e il Real. Crisi del 7° anno ma a suon di gol

Ronaldo ha un gran bisogno d’affetto e si è spesso lamentato della freddezza del Bernabeu che ha mandato a farsi benedire più di una volta in questi 7 anni di relazione

di Redazione, @forzaroma

«Ci sono dei tifosi che venderebbero Cristiano? Io no! Io no! Io sono l’allenatore e lo voglio qui». Ride Zinedine Zidane con una faccia che sembra voler dire, «Al mondo c’è un sacco di gente strana…». Già, basta pensare che sabato prima della 36a tripletta di Ronaldo con la maglia del Madrid, un hat-trick poi diventato poker, alcuni dei sapientoni del Bernabeu lo stavano fischiando. Lui ha segnato e poi si è portato la mano all’orecchio destro: «Dicevate?».

Zizou cerca di coccolarsi il suo leader imbronciato, perché sa dell’importanza di Ronaldo, scrive Filippo Maria Ricci su “La Gazzetta dello Sport“. Se stasera il Madrid può permettersi di affrontare la Roma con relativa tranquillità molto lo deve al suo portoghese, che si è inventato un gol straordinario all’Olimpico. «Un sacco di gol, inutili» era un crudele titolo del Mundo Deportivo di ieri. In Catalogna godono nel ricordare come i 252 gol fatti da Ronaldo in Liga (in 228 partite…) siano serviti per vincere una sola Liga mentre Messi nello stesso periodo con un solo gol in più ne ha vinte quasi 5, inclusa quella attuale.

Ronaldo ha un gran bisogno d’affetto e si è spesso lamentato della freddezza del Bernabeu che ha mandato a farsi benedire più di una volta in questi 7 anni di relazione. Numero fatidico: la leggenda vuole che il matrimonio vada in crisi. Le sirene non mancano, soprattutto da Parigi e le critiche espresse da Cristiano dopo la sconfitta nel derby perso con l’Atletico possono far pensare a un’idea di divorzio.

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