Roma, il taglio è ok. Accordo trovato, stipendi spalmati

I giocatori rinunciano al mese di marzo spostando al 2020-21 altre tre mensilità

di Redazione, @forzaroma

Ci siamo, il dado è tratto. Anche la Roma ha trovato la quadratura del cerchio intorno al taglio degli stipendi, scrive Andrea Pugliese su La Gazzetta dello Sport.

Dopo Juventus e Parma, quella giallorossa è quindi la terza società di Serie A ad avere in mano un accordo con i proprio giocatori (e staff tecnico). Che, di fatto, rinunceranno alla mensilità di marzo, spalmando poi le restanti tre (aprile, maggio e giugno) sul prossimo esercizio finanziario, quello relativo alla stagione 2020-21. Questo nel caso in cui si torni a giocare. Nel caso in cui, invece, non si riparta, i giocatori rinunceranno a tutte e quattro le mensilità in questione. Risparmio a cui si aggiunge anche la rinuncia da parte dei dirigenti di una mensilità.

A conti fatti, la delegazione sindacale formata da Dzeko, Kolarov, Pellegrini e Fazio ha svolto un ottimo lavoro, anche grazie alla disponibilità manifestata da tutta la rosa romanista. I giocatori hanno parlato spesso tra di loro in questi giorni, arrivando poi a presentare un’offerta già meritevole di per sé. Insomma, non c’è stato neanche bisogno di intavolare una trattativa, i giocatori si sono dimostrati sensibili nei confronti della società. Che ha apprezzato molto, anche perché la rosa a disposizione di Fonseca (28 giocatori) si è resa disponibile a coprire anche il delta dei mancati guadagni di quei dipendenti (tra i 250 del club) che sono stati messi in cassa integrazione. Un ulteriore plauso alla squadra. Nel frattempo in questi giorni la Roma cercherà un accordo anche con i ragazzi della Primavera. Qui, ovviamente, i tagli saranno calibrati in base ai singoli guadagni, considerando che c’è una differenza a volte abissale tra lo stipendio più alto (Riccardi) e quelli al minimo di contratto.

 

 

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