Pallotta fa il seduttore ma Spalletti non ha fretta

Il tecnico frena sul rinnovo: “Dipenderà da quello che succede, il futuro è ora, ce lo giochiamo. Dipenderà da ciò che gli dimostrerò se questo potrà andare avanti”

di Redazione, @forzaroma

James Pallotta sarà pure «il presidente che a me piace avere», ma quando il numero uno del club giallorosso gli ha recapitato un messaggio d’amore sincero («mi piacerebbe moltissimo che restasse a lungo»), alla domanda se si sentisse di confermare che resterà a lungo alla Roma, Luciano Spalletti ha replicato: «No, questo è un discorso che si vedrà poi col lavoro che riusciremo a fare insieme, in base a ciò che la squadra evidenzierà come comportamenti. Non è che si possa dire a priori allenando una squadra come la Roma: “Si farà così per due­-tre anni”. Dipenderà da quello che succede, il futuro è ora, ce lo giochiamo. Dipenderà da ciò che gli dimostrerò se questo potrà andare avanti». Insomma, ripassare più avanti.

Se dipendesse da Pallotta, sarebbero già fiori d’arancio. «Luciano ha un carattere molto interessante – dice il presidente a Sky –, lavora moltissimo, ha un grandissimo staff che l’appoggia. L’anno scorso a dicembre ho parlato con grandissimi manager e due di loro mi hanno detto che per loro Spalletti era il migliore al momento, soprattutto dal punto di vista tattico. Basta vedere cosa ha fatto quest’estate e all’inizio della stagione, secondo me abbiamo giocato molto bene quasi sempre. Abbiamo un ottimo rapporto. Luciano crede in questa squadra, crede che abbia molta personalità, più di qualunque altra abbia mai avuto». Per la verità dopo la Samp le parole del tecnico sono state un po’ diverse, ma che senso avrebbe fare le pulci?

In ogni caso, Spalletti per il presidente suona il violino meglio di Garcia a Torino. «È una persona eccezionale. Ha grandissimo entusiasmo e voglia di migliorare la Roma. Stiamo vedendo il suo impegno. Ha moltissime qualità, è uno camaleontico, a cena diventa subito uno showman. È una persona che ti trasferisce subito fiducia, che crede in te. Per usare lo slang americano: da uno come lui ci comprerei una macchina usata». Tutto, tra l’altro, si è materializzato nella squadra. «La rosa non è corta ed è di qualità».

(M. Cecchini)

 

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