rassegna stampa

L’Uefa allenta l’austerity: da oggi il financial fair play sarà più morbido

Lo ha deciso il Comitato Esecutivo, riunitosi oggi a Praga. La volontà è quella di favorire gli investimenti: si passerà dall'austerità alla crescita sostenibile.

Redazione

Una via di mezzo. Tra le spese pazze, come vorrebbero i club più facoltosi d'Europa (Psg e Manchester City in testa), e le rigide regole imposte, fino ad oggi, dalla Uefa. È maturata così la decisione del massimo organismo calcistico europeo, che oggi, in occasione del la riunione del Comitato Esecutivo, a Praga, ha stabilito di ammorbidire le norme sul rispetto del pareggio di bilancio. Una scelta fatta per incentivare gli investitori ad impiegare il loro denaro nel calcio europeo.

CRESCITA SOSTENIBILE — "Abbiamo sempre detto che vogliamo investitori nel calcio, ma investitori buoni - ha spiegato il segretario generale, Gianni Infantino -. Purtroppo, in molti paesi d'Europa, ci sono state persone che sono entrate nel calcio, hanno promesso un sacco di cose e, poi, hanno fatto fallire i club". Così, l'idea della Uefa è, adesso, di trovare un accordo con i club che avranno intenzione di spendere sul mercato, al fine di favorire gli investimenti, anche a danno dei bilanci: le società che vogliono spendere, ma temono di violare le regole del financial fair play, potranno rivolgersi alla Uefa, per ottenere l'approvazione del loro piano di spesa. Un ulteriore cambiamento deciso oggi è che i club potranno dedurre, dal calcolo dei parametri del fair play finanziario, le spese fatte nell'ambito del settore giovanile e del calcio femminile.