Ljajic rispedito a casa. La Roma va all’assalto e aspetta il sì del serbo

di Redazione, @forzaroma

(Gazzetta dello Sport – M.Cecchini) In casa Fiorentina, spiegavano la scorsa settimana «che la soluzione del caso Ljajic sarebbe arrivata dopo l’uscita notturna col Catania, perché Adem aveva da concentrarsi sul campo per salutare, nel caso, con un’ultima grande esibizione». Show cancellato ieri mattina da Montella, che ha «sconvocato» la punta, sistema che ha reso Ljajic indisponibile al debutto. Il serbo era stato inserito nella lista della vigilia, poi tolto a poche ore dal match, situazione che gli ha evitato di ascoltare il ritornello «sei uno zingaro» urlato dalla Fiesole: «Avevo già deciso ieri di non portarlo nei 23 perché non è sereno ha detto poi Montella a fine partita , anche se coi compagni non è successo nulla (si era sussurrato di un litigio in mattinata con Gomez, ndr). Si sarebbe parlato solo di lui, a colazione gliel’ho comunicato di andare a casa, volevo evitargli distrazioni. E lui mi ha abbracciato. La società non mi ha imposto nulla, deve ancora maturare, gli auguro di farlo con noi o altrove, ma è uno che si comporta bene. Altri rinforzi in attacco se parte? Cercherei in altri ruoli,magari un vice Pizarro…». «Su Ljajic e una scelta tecnica, non è preparato per tanta pressione», ha confermato anche il d.s. Pradè.

 

 

INCONTRO L’umore rabbuiato dipende dal futuro incerto, che poi tanto incerto non è: viola dall’inverno del 2010, il vestito di Ljajic è destinato a ricolorarsi nelle prossime ore. Andrea Della Valle assicura: «Nei prossimi giorni con ogni probabilità lascerà Firenze. Mai al Milan? Io non dico mai a niente». La Roma giallorossa sembra ora a un passo: uscito Lamela, è Adem il talento che la società ha intenzione di inserire, e sulla possibilità c’è grande ottimismo. È confermato infatti un incontro tra i vertici dei due club avvenuto nello scorso fine settimana. Eccone il sunto: la Fiorentina pretende 13 milioni per liberare l’attaccante a dieci mesi dallo svincolo gratuito, somma giudicata eccessiva dalla Roma che però ha alzato il pacchetto a 10 milioni (più bonus). Distanza minima, la svolta può arrivare a ore, anche se resterebbe da ottenere il sì definitivo del giocatore, ancora non totalmente convinto della soluzione Roma, nonostante l’accordo di massima trovato sull’ingaggio (circa 1,8 milioni a stagione). In ogni caso, Ljajic vorrebbe che nel contratto fosse inserita una clausola rescissoria, di sicuro non superiore ai 15 milioni. Dopo il no al Galatasaray, l’alternativa per il serbo è l’Atletico Madrid, ma l’estero è solo la seconda idea di Ljajic e del suo staff. Per questo il Milan resta vigile, situazione che ha impermalosito la Fiorentina, pronta a sottolineare la volontà di non cederlo mai ai rossoneri a costo di perderlo a zero in giugno. Sulla rigidità viola c’è da giurare, maciò che potrebbe far saltare ogni discorso è un’eventuale parola già spesa dal giocatore (o dal padre) con i vertici milanisti. Situazione che ora tutti escludono e che aprirebbe un fronte interno LjajicFiorentina tutto da riconsiderare. Più semplice pensare a un’immediata uscita, con i viola dritti poi su Ante Rebic. «E’ la tipologia di giocatore che ci interessa, proveremo a intavolare una trattativa», dice Pradè. In realtà è già stato bloccato per 4,5 milioni da girare allo Rnk Spalato.

 

 

VERTICE NOTTURNO Adem ha passato la sua giornata rinchiuso nell’appartamento dietro lo stadio: qui ha atteso l’arrivo dei suoi manager, Ramadani, atterrato per primo intorno alle 18, e Damjanac, accompagnato dal taxi in serata e accolto al cancello da Samir, il papà di Ljajic con voce in capitolo nella vicenda (alla latteria di fronte all’ingresso di casa, Claudio, il proprietario, racconta le ultime ore della punta: «E’ passato da qui, ha detto “decide tutto babbo” e si è infilato a casa »). L’entourage di Adem è stato poi segnalato in tribuna, a differenza del giocatore, rimasto incollato al divano del salotto. In tarda serata altro vertice tra agenti e famiglia Ljajic: oggi c’è l’incontro decisivo con la Fiorentina, quello che, salvo sorprese, scriverà la parola fine.

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