La nuova vita di Totti: ora inventa difendendo

All’alba dei 40 anni, il capitano della Roma recupera e intercetta più palloni delle altre punte. E poi crea occasioni tre volte più di tutti

di Redazione, @forzaroma

La grande differenza rispetto al passato è la «diversità» di Totti, il suo essere titolare in modo anomalo. Messe da parte le incomprensioni della scorsa stagione con Spalletti, oggi il capitano della Roma vive uno status particolare: decisivo ma part-time, anche se oramai il tecnico toscano si è convinto di non poterne più fare a meno, scrive Andrea Pugliese su “La Gazzetta dello Sport“.

Uno status che Totti si sta guadagnando sul campo anche in questo inizio di stagione. Delle 5 partite di campionato, finora Francesco ne ha giocate tre, con un totale di 147 minuti. Ed in quei 147 minuti lì ha regalato giocate che solo lui sa fare, con qualche perla sparsa. A testimoniarlo ci sono poi anche i numeri. Se Totti che crea gioco e inventa non fa notizia, sorprende invece una sua anima insolita, quella dell’assistenza difensiva. Totti finora ha infatti recuperato 4,33 palloni a gara (a fronte di una media nel suo ruolo di 1,97), intercettandone invece 1,33 a match (la media dei suoi omologhi è 0,31). Il che va poi ad impreziosire quello che invece fa in fase offensiva, dove svetta un po’ in tutte le voci più importanti: 3 occasioni create a gara (contro una media di 0,92), 11 verticalizzazioni (media 4,09), 3,33 sponde (media 1,64), 1,33 passaggi filtranti (media 0,14) e 4 passaggi lunghi riusciti (media 0,67).

«A lui per i suoi 40 anni gli regalerei una bella DeLorean, la macchina del tempo di “Ritorno al Futuro” — dice Spalletti —. Così Francesco potrebbe scegliere se tornare indietro e riempirci ancora di grandi giocate o andare avanti nel tempo e vedere che cosa gli si prospetta nel futuro»

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