Buffon: “Contro di noi in Italia si scansano, in Europa no”. La Juventus smentisce le dichiarazioni

Il portiere bianconero ha “avvisato” i compagni: “In Italia le uniche due squadre che non si sono scansate ci hanno battuto”. Il club bianconero: “Articolo falso, ha l’unico obiettivo di alimentare un pregiudizio denigratorio nei confronti del club”

di Redazione, @forzaroma

La Juventus aveva appena battuto il Napoli, consolidando il primato in classifica. Così, mentre nello spogliatoio bianconero si sprecavano i sorrisi, Buffon, come scrive Olivero de “La Gazzetta dello Sport”ha spento l’entusiasmo e ha cominciato a parlare: «Ragazzi, così non si va da nessuna parte – il discorso del portiere, parola più parola meno –. In Italia vinciamo perché gli altri si scansano, ma in Europa non succede e non succederà. In Italia le uniche due squadre che non si sono scansate ci hanno battuto (riferimento alle sconfitte con Inter e Milan, ndr). Serve più personalità, più grinta, più voglia di aiutarsi, altrimenti ci complicheremo la vita in campionato e soffriremo in Champions».

In mattinata è arrivata la smentita della Juventus sulle dichiarazioni del portiere, tramite un comunicato sul proprio sito ufficiale: “Dopo verifiche interne si comunica che quanto scrive oggi la Gazzetta dello Sport nell’articolo dal titolo” E Buffon alza di nuovo la voce…” è falso e ha l’unico obiettivo di alimentare un pregiudizio denigratorio nei confronti della Juventus, dei suoi tesserati e dei suoi tifosi”.

Questa invece la replica de “La Gazzetta dello Sport”. 

“La Gazzetta dello Sport conferma in toto la veridicità dell’articolo pubblicato oggi a proposito del discorso pronunciato da Buffon nello spogliatoio della Juve (smentito dalla società bianconera con una nota ufficiale). In quanto al verbo “scansarsi” che ha generato molte reazioni, era usato esclusivamente per fare riferimento alla scarsa convinzione di vittoria da parte di altre squadre quando queste affrontano la Juve, a causa di una superiorità dei bianconeri che spesso viene inconsciamente riconosciuta dagli avversari. La Gazzetta dello Sport respinge poi al mittente l’accusa “di alimentare un pregiudizio denigratorio nei confronti della Juventus, dei suoi tesserati e dei suoi tifosi”.

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