Il Ninja incursore contro super Icardi. E che sprint in fascia

Il centravanti argentino è la vera risorsa dell’Inter, Nainggolan quella della Roma. Sulle fasce due le sfide: Salah contro Perisic, Florenzi o Bruno Peres contro Candreva

di Redazione, @forzaroma

Oggi Roma e Inter non sono lontane dalla vetta occupata dalla Juventus, eppure la sfida dello stadio Olimpico rappresenta già una versione pallonara del dibattito presidenziale stile Trump-Clinton: chi perde resta indietro nella corsa-scudetto, chi vince guadagna la nomination, scrive Alex Frosio su “La Gazzetta dello Sport“.

Il punto fermo dell’Inter è ovviamente Maurito Icardi. Ha segnato 6 degli 8 gol nerazzurri in campionato, fornendo anche un assist a Perisic, unico altro marcatore di De Boer. La Roma non ha problemi a segnare, però ha un problema con il centravanti: nonostante le 4 reti nelle prime 6 giornate, Edin Dzeko non finisce di convincere. Il bosniaco si è anche mangiato 8 occasioni clamorose, almeno il doppio di ogni altro giocatore della Serie A. Tutto l’opposto di quel killer di Maurito.

Il 9 è la risorsa principale dell’Inter contro una difesa che è il vero problema di Spalletti. Però anche la Roma ha una risorsa che all’Inter manca. Nainggolan è infatti esattamente il tipo giocatore che De Boer non ha nella sua collezione, cioè il centrocampista incursore che «allevierebbe» i compiti realizzativi di Icardi. Spalletti ha imparato a usare il belga nel modo più proficuo. Niente «vero nove» ma due attaccanti veloci sulle fasce più un incursore centrale, una specie di centravanti arretrato che abbia i tempi perfetti nell’inserimento. Descrizione cui corrisponde Nainggolan.

Perotti e Banega sono le menti costruttive delle due squadre: l’argentino della Roma partirà largo ma si accentrerà spesso, ha già segnato 3 gol (su rigore) e costruito 8 occasioni; l’argentino dell’Inter ha creato ben 18 occasioni. Esaltanti saranno i duelli sulle fasce. Salah è velocista e realizzatore quanto Perisic dall’altra parte. Florenzi (o Bruno Peres) e Candreva saranno più assist-men che finalizzatori: 23 cross per il romanista, addirittura 49 per l’ex laziale.

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