Il derby delle panchine: Sarà l'ultimo di Reja. E Lucho è senza appelli

di Redazione, @forzaroma

(La Gazzetta dello Sport – B.Tucci) – Forse mai un derby è stato giocato in un clima mediatico così infuocato.

Luis Enrique, dopo l’umiliante batosta di Bergamo, è sotto il tiro incrociato della critica; Edy Reja, dimissionario per 24 ore, è stato reintegrato dalla società, ma i rapporti con Lotito e con parte della tifoseria, non sono idilliaci. Insomma, sarà una partita che, probabilmente, vincerà chi ha i nervi più saldi. Ed anche in questo caso, il pronostico dovrebbe dire Lazio, se non altro perché non vi militano pischelli che hanno appena compiuto 20 anni. L’aria è pesante, dunque, perché le panchine non sono tranquille. Prendiamo, ad esempio, il Lucho spagnolo. Quel suo modo di fare è indigesto e non piace alla folla che lo vorrebbe più modesto e meno altezzoso;

Viriamo su Reja: non è troppo amato dagli ultras e più volte il presidente ha dovuto respingere gli attacchi per mandarlo via. Indipendentemente dal passato, questo Roma-Lazio si gioca mentre all’ombra del Colosseo infuria la tempesta. A Trigoria hanno continuato a esprimere la più ampia fiducia al mister, ma siamo sicuri che, perdendo anche questo derby, Luis la faccia franca? Fuori dall’Europa che conta e da quella minore, avrebbe pure sulle spalle il duplice k.o. con i cugini. I tifosi non glielo perdonerebbero. La società potrebbe non sentirci e fare orecchie da mercante? A Formello la situazione è più tranquilla, visto il 3° posto. Però, il fuoco, non ancora sopito, cova sotto la cenere e perdere con la Roma vorrebbe significare alimentare con forza le polemiche appena accantonate. […]

0 Commenta qui

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy