Iachini: “Pastore è la classe al potere, ma la Roma deve completare la squadra”

Iachini: “Pastore è la classe al potere, ma la Roma deve completare la squadra”

L’ex allenatore del Sassuolo: “Nainggolan all’Inter è un colpo da paura.E’ il guerriero che qualsiasi allenatore vorrebbe. Politano mi ricorda Bruno Conti”

di Redazione, @forzaroma

Nonostante una stagione positiva per aver portato il Sassuolo alla salvezza, Beppe Iachini non è stato confermato sulla panchina dei neroverdi ed oggi attende una chiamata da qualche club. La Gazzetta dello Sport lo ha intervistato per parlare del campionato che sta per iniziare. Ecco uno tralcio dells ue dichiarazioni:

La prima rivale della Juve?
“Nainggolan all’Inter è un colpo da paura. L’ho allenato. E’ il guerriero che qualsiasi allenatore vorrebbe. E ho allenato anche Politano. Mi ricorda Bruno Conti. L’anno scorso l’Inter ha sofferto contro squadre medio-piccole che pensavano solo a difendersi. Politano è abile a far saltare certi bunker. In questo precampionato mi ha convinto anche Lautaro Martinez. E provate a far gol a una difesa con Handanovic, Skriniar e De Vrij”.

La Roma ha investito su Pastore.
“La classe al potere. Ma la Roma deve completare la squadra se vuole essere una rivale credibile della Juve. Attenti, piuttosto, al Milan. Higuan e Caldara sono colpi veri. Bakayoko potenza allo stato puro. E il ritorno di Maldini è come un grande acquisto di mercato. Guardavo la probabile formazione di Gattuso: Donnarumma in porta; Caldara e Romagnoli difensori centrali, Conti esterno, c’è materiale interessante per il c.t. Mancini”.

Le possibili sorprese?
“Mi piace da morire la mia vecchia Fiorentina. Il tridente d’attacco Chiesa-Simeone e Pjaca vale l’Europa. E ha operato bene il Torino, con Belotti che sta tornando ai suoi livelli migliori. Fiorentina e Torino possono essere le mine vaganti”.

 

Che campionato sarà?
“Divertente, con un gruppo di squadre in lotta per lo scudetto. Non sarà facile neppure per la Juve di Ronaldo battere Atalanta, Lazio, Fiorentina, Torino. E’ cresciuta la borghesia del nostro calcio. Immaginandomi, spero per poco, nei panni dello spettatore penso che non sarà facile decidere quali partite seguire”.

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